Bulla

torella

Nel vasto e vario mondo del BDSM, ci sono sono cose che mi piacciono e che mi eccitano. Altre mi provocano un profondo moto di  repulsione, disgusto e rabbia perchè evocano contesti di sopraffazione, coercizione e sevizie, soprattutto quando reiterano l’abusato stereotipo della donna debole, prevaricata, umiliata e stuprata.

C’è gente che senza minimamente conoscermi ritiene di farmi cosa gradita indirizzandomi foto che ritraggono segretarie costrette a succhiare cazzi in ufficio, adolescenti immobilizzate e scopate da uomini che potrebbero esserne i padri, belle donne torturate brutalmente e umiliate, con i seni strizzati e la figa sguarrata1.

Ciò che mi manda in bestia non sono le immagini di per sè, ma l’idea banale e semplicistica che si forma nella testa di questi miseri personaggi che presuppongono, dato che sono femmina e parlo di sesso nel blog, che certamente la mia massima aspirazione è quella di inginocchiarmi a succhiar cazzi, farmi incaprettare col nastro adesivo e farmi sfondare culo e figa… da loro!!

Cioè quelle cose LORO vorrebbero farle A ME??!? 

1 Dialatate fuori misura, fin da slabbrarsi e deformarsi permanentemente.

11 thoughts on “Bulla

  1. penso…dalla mia esperienza che il mondo del bdsm attiri molte persone che credono che avere una slave sia avere una persona con cui fare ciò che si vuole…si e no…penso che un master senza slave sia una macchina senza ruote…se una donna accetta di fare determinate cose, e lo faccia perche sei te, perche con te può , perche con te si sente la donna che vorrebbe essere…la tua slave…penso che se una donna sia capace di metterti al centro dei suoi pensieri un master che sia un master, debba ricambiare mettendola al centro dei suoi pensiri…e se lo si fa non si farà mai cose che lei non gradisce…ma si troverà un’equilibro aureo tra desideri limiti relativi , senza mai superare ciò che vengono chiamati limiti assoluti, alla fine il fine ultimo è stare bene assieme

    Like

    • Certamente. Però io preferisco fare questi discorsi mantenendo il genere neutro: lo slave/sub/bottom etc può essere maschio o femmina, etero gay travestito transessuale o transgender. Quindi eviterei di fare discorsi “generali” in cui però lo slave è la donna. Si finisce per ribadire degli stereotipi normativi, e credo che il punto sia proprio liberarsi dalle convenzioni. Chi presume senza conoscermi che in quanto femmina sono una sottomessa con me ha già perso la possibilità di dialogo.

      Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s