Tassonomia

pipi

Ieri su facebook, in coda ad una conversazione sul pissing, ho commentato scherzosamente che la pratica mi ispira ma che se mi emoziono la pipì non mi esce. Uno risponde una cosa tipo Ma se un dom non sa controllare il proprio corpo, come può pretendere di controllare quello degli altri? 

Cooosa??! Non sapevo che il controllo degli sfinteri urinari fosse materia propedeutica all’esame di abilitazione di dominanza! E se una mistress fosse stitica?? Arriva l’ispettore del provveditorato BDSM a trapparle la licenza e sequestrarle tacchi a spillo e frustini??

Non sai fare pipì a comando? Non sei una vera domme!

Non metti i tacchi! Non sei una mistress!

Sei giovane? Non puoi legare!

Sei femmina? Allora fatti bella per il tuo uomo, cucina e procrea!

Non c’è nessuna differenza tra questi kinkster e i maschilisti omofobi e rompiballe che hanno la presunzione di inquadrarci tutti negli angusti compartimenti stagni della loro limitatissima mente! Io non sopporto il meccanismo, la supponenza, di voler ricondurre la complessità delle persone e dei fenomeni in generale alla banalità di quei due o tre concetti che popolano le loro zucche altrimenti vuote! E se nel loro lavorio di catalogazione tassonomica riscontrassero che una persona non soddisfa nessuna delle loro aspettative stereotipate, mica mettono in dubbio la validità dei loro meccanismi cognitivi?! Nooo, giammai!!! Le rimproverano di non essersi uniformata bene, come se fosse un nostro dovere adeguarci ai loro standard! Certo certo… mo ce ne andiamo tutti in giro con un’etichetta in fronte così vi evitiamo l’unico sforzo mentale a cui vi siete mai dedicati e non vi inquietate più.

Sto poveretto è chiaramente un cretino che non capisce un cazzo. Perchè nella sua testa si sia formata l’idea che una domme debba fare pipì a bacchetta quando e dove capita è francamente un mistero!

Il motivo per cui me la prendo è che questo modo di ragionare e rapportarsi al prossimo -semplicistico, superficiale, mentalmente pigro- è trasversale, estremamente diffuso ed è la causa di molti mali sociali.

7 risposte a "Tassonomia"

  1. C’è una discreta quantità degli individui che si intrufolano nel mondo BDSM credendo che è il modo più facile per rimediare una scopata o per soddisfare i suoi bisogni prettamente maschilisti. Loro sono convinti che ogni donna in fondo è una slave. Io conosco un paio di “master” che mi propongono le cifre assurde per farmi mettere nei panni della slave (sono sicuro che alla fine ti piacerà). Ovviamente ogni volta la cifra cresce e si arriva alle situazioni assurde del tipo “tutte le spese a carico mio, incluso il soggiorno in un albergo di lusso e i pasti nei ristoranti di classe e il viaggio più comodo possibile, in più 200€ all’ora per una sessione molto soft di almeno due ore”. Sono convinta che se un giorno dirò di sì quei maschi tanto generosi si tireranno indietro, perché ormai si sono abituati all’idea del rifiuto ma ormai continuano per il gusto di non mollare. E sono convinta che sono gli stessi che credono che una mistress deve fare quello che vuole uno slave (?!).

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    • Il mio obbiettivo è proprio liberarmi dalle convenzioni/costrizioni/standard ed aspettative. Che senso ha che combatto per scrollarmi di dosso le regole secondo cui mi ha educato mamma e poi mi assoggetto alle assurdissime pretese di un chisaquale ideologo della vera kinkaggine! Mi pareva quando frequentavo i metallari e ti dicevano che se ascoltavi quel gruppo non eri trve, eri un poser! Io ai festival vado vestita di rosa!!

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