Il bondage secondo me

bondage estremo

– Durante una sessione di bondage si fa sesso?

È una domanda che mi viene rivolta molto spesso, specialmente dai vanilla che sanno poco o nulla dei rapporti di dominazione e sottomissione.

La risposta Non necessariamente genera spesso delusione anche nei kinkster. Ad una signora al suo primo peer-rope ho sentito bisbigliare che più che BDSM sembra un corso di uncinetto.

Il bondage è sesso, se per sesso intendiamo la trasmissione di sensazioni fisiche, emozioni e suggestioni tra due o più persone. Solo che questa comunicazione, anzicché essere diretta, è mediata dalle corde.

L’ultima volta che ho affrontato l’argomento con un’amica, mentre le ripetevo la solita storia, sono stata colta da un’illuminazione.

– La stimolazione diretta degli organi genitali nel bondage è una scorciatoia, una soluzione economica per dare sensazioni molto forti in poco tempo e col minimo dell’impegno.

Se prendo la mia Cavia, la lego con caviglie e polsi ai quattro lati del letto e gli tiro una sega è bellissimo e divertente, ma bisogna ammettere che non ho fatto un grosso sforzo per andare oltre l’immaginario comune. In effetti quando una persona normale pensa al bondage probabilmente si figura proprio questo tipo di pratica.

Il bondage come lo intendo io deve essere intenso a sufficienza affinché bottom e rigger siano soddisfatti anche senza stimolazione diretta dei genitali (masturbazione o penetrazione).

Il sesso in senso stretto può esserci o non esserci a seconda delle circostanze, dell’atmosfera che si crea, l’ispirazione del momento e, ovviamente, il grado di intimità delle persone coinvolte.

Immaginate di indossare solo gli slip, essere legati in una posizione che espone molto il sedere, bendati e imbavagliati… State lì ad aspettare 10 minuti e non sapete cosa accadrà! Poi sentite lui/lei armeggiare con le vostre mutande e ad un certo punto sentite che le sta tagliando! Sfila il tessuto tra le corde e voi rimanete con le chiappe all’aria. Ve ne state lì col culo di fuori per altri 10 minuti, non vedete niente e non potete parlare. E poi basta, cominciano a sciogliervi perchè è l’altra persona che decide. Questa volta il gioco era basato sull’aspettativa del sesso.

Ma si può fare un bondage forte e coinvolgente, bondage vero, anche se le parti coinvolte hanno stabilito prima che di sesso in quanto cazzo-figa o cazzo-culo non ci sarà affatto. Se chi lega è bravo e si impegnerà abbastanza.

11 risposte a "Il bondage secondo me"

  1. Devo tornare a leggere quando avrò imparato cosa sono i peer rope e i vanilla (di bourbon?) 😛
    Troppe etichette mi sconcertano, mi sembra di essere in un negozio di marmellate.
    Però mi hai fatto tornare in mente quella che viene considerata la scultura più erotica di sempre: la scatola in cui infilare la mano … al buio.

    Mi piace

    • Non ho potuto resistere, scusami 🙂 E’ che siamo sommersi da categorie ed etichette ogni giorno, e io ne sono saturo (razzisti buonisti bianchi neri gialli maschi femmine destra sinistra cattolico frocio maiale maschilista metallaro mannaggiaquellaporcadellamatosca …)

      Mi piace

    • Figurati, su questo punto mi trovi assolutamente d’accordo! E’ per questo che vado ai concerti metal vestita di rosa e alle feste bdsm, dove è necessario un abbigliamento idoneo per accedere, mi rifiuto di andare. Ma tu che dici “Matosca”… da dove scrivi? :p

      Liked by 1 persona

  2. Ho letto il tuo articolo con molta attenzione e mi sono sorpreso di quanto condivido quello che hai scritto. Fino ad ora non ho ancora avuto la “fortuna” di conoscere una Padrona che sapesse usare bene le corde. Si sono stato legato, ho provato a legare.. (con risultati deludenti) ma ritengo che il legare, al di la del fatto materiale, si debba intendere anche in senso mentale.
    Sono convinto che il rapporto che si instaura tra Padrona e schiavo o viceversa è una sorta di legame che non sempre ha bisogno di corde fisiche ma che queste ultime esistono nella mente dei protagonisti.
    Il sesso è una cosa che passa in secondo piano. Personalmente non lo cerco, cerco proprio quelle sensazioni che hai appena descritto, attese, percezzioni tutti quello che amplifica i sensi.

    Mi piace

    • Grazie delle belle parole! Mi lusinga. Se è vero che legare e soprattutto mentale, essere legati è molto fisico! è una cosa che prescinde la relazione schiavo padrone, tutti possono godere del legare e farsi legare.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...