#Bdsm: volevo smettere ma lui non ha capito!

Secondo me il fondamento della pratica bdsm deve essere la consensualità e l’assunzione di responsabilità da entrambe le parti. Il bottom deve poter comunicare al partner situazioni di disagio e la volontà di interrompere la pratica. Sarebbe meglio controllare di poter pronunciare la safeword o eseguire chiaramente il gesto concordato prima di iniziare qualsiasi cosa. Probabilmente la coppia non aveva fatto questo controllo, proprio perché ormai troppo sicuri di sé per aver fatto questo gioco tante volte. Poi ci sono i bottom che partono per il subspace e non comunicano più. Mi spaventano da morire.

Al di là del Buco

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Conosco mio marito da venti anni. Siamo sposati da dieci e, da tre, pratichiamo (appagati e divertiti) sesso bdsm. Abbiamo un lavoro e mezzo in due, una coppia di pargoli vivaci, una casa e un pappagallo.

Circa un mese fa, è successa una cosa che non sarebbe dovuta succedere.

I bambini vengono invitati a dormire a casa di amichetti e noi, quasi increduli che ci sia stata concessa una notte da soli senza elemosinarla ai nonni, ci prepariamo per i nostri giochi sessuali.

Come mi vuoi? – gli chiedo

Vestita di rosso, con i tacchi di metallo, niente mutande, cerchioni di argento alle orecchie, truccata pesantemente – risponde

Ok – e mi preparo.

Mi sentivo strana quel giorno, forse i primi caldi, il ciclo mestruale in arrivo, la cronica carenza di sonno. Ne avevo voglia, ma mi sentivo anche stanca, un po’ malinconica e appesantita. Non volevo però perdere quell’occasione…

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5 thoughts on “#Bdsm: volevo smettere ma lui non ha capito!

  1. Non so, sto seguendo questo blog e sono molto interessata alla tematica dello stupro come concetto allargato a qualsiasi rapporto sessuale non consenziente. Lo sono perché, come hai letto dal mio post, è una tematica che mi riguarda da vicino. Tuttavia a volte penso che si esageri un po’…a te non è mai capitato di non riuscire ad esprimere disagio in una situazione sessuale e subire una pratica malvolentieri? Non è mai piacevole, ma non sempre si può definire stupro. A volte davvero è solo mancanza di comunicazione. No?

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    • Anche a me interessa questo fenomeno. Mi è capitato un freezing. Ma come posso colpevolizzare una persona perché non è stata capace di leggermi nel pensiero? Io avrei dovuto essere stata capace si dire no!! Credo ci abbiano educato male. Se ci avessero insegnato il valore della consensualità esplicita nel sesso lui mi avrebbe chiesto, senza dare nulla per scontato, ed io avrei detto no o non so.

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    • Mh, in realtà credo che la questione sia un po’ più complessa. Cioè, anche il mio è stato un freezing, ma è stato ripetuto nel tempo, ed inoltre ad un certo punto, in un momento di lucidità, ho parlato chiaramente con lui e gli ho spiegato la cosa. Poi, mi vedeva piangere e, poi, sono riuscita anche a dire no, seppur limitandomi a quello. Ma lui ha continuato, sostenendo dopo di non essere capace di contenere l’eccitazione e, anzi, di eccitarsi ancora di più (…).
      In altre occasioni, invece, ‘giustifico’ l’altro: diciamo che la mia è stata un’incapacità di dire no, una volontà di accontentare l’altro. Su questo ti do ragione: avrebbero dovuto educarci diversamente. Ci sono casi e casi. Quello del post che hai condiviso mi lascia perplessa. Io, però, non ho ancora capito fino a che punto ho subìto degli abusi. Vorrei infatti parlarne con qualcuno di competente e spero di riuscirci al più presto.
      Ti mando un bacio comunque. 🙂

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    • Il post che ho condiviso è paradossale…
      La questione è complicatissima, esistono sfumature e punti di vista tutti validi. Personalmente però non mi sento di far equivalere il violento che ti manda in ospedale allo stronzo manipolatore che approfitta di una una ragazza innamorata, men che meno al top in una sessione BDSM che esagera in un copione collaudato. In certi casi potevamo dire no e non l’abbiamo detto. I motivi della nostra incapacità, bassa autostima, confusione, educazione sessista, affondano le radici molto più indietro nel tempo. Per quanto riguarda me, come posso prendermela con quello stronzo per non essere stato in grado di leggermi nel pensiero?

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    • Sì, capisco. Io alla fine sono riuscita a dirlo, e lui ha continuato gli abusi. Approfittando del fatto che riuscivo solo a dire no e piangere ma non mi muovevo. Comunque credo di essere una vittima prima di tutto di me stessa, e poi degli altri. Questo sì. Ma una vasca non si riempie di merda tutta da sola.

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