Tempus fugit

clockE’ vero che il tempo sta trascorrendo in fretta, come mi avevano predetto.

Sono indaffarata, lavoro tanto, sono sempre in auto…

Cavia dice che gli manco. C’erano spazi e riti condivisi a cui eravamo abituati e affezionati ed in cui ora manco, appunto: le cene insieme, le passeggiate, il letto… Manco agli amici, vicini e colleghi. C’ero, ed ora sono altrove.

Io invece non sento nulla. Dovrei provare qualcosa: tristezza, nostalgia, mancanza… Immaginavo che quando sarei tornata per i weekend mi sarei commossa ed emozionata. Invece mi trovo a domandarmi inebetita ed incredula come sia possibile che soli due mesi fa abitassi lì. Non sento di mancare. È più come se non ci avessi mai vissuto e non me ne fossi mai andata. Cancellata.

Sono sospesa. Ho interrotto la mia vita. Sto vivendo quella di un’altra persona. Io non sono io e quello che succede non succede a me. Ed è per questo che non sento nulla.

In ogni caso, il secondo mese è trascorso.

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