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Kink lifestyle – alcune riflessioni personali

31 agosto, fine dell’estate. Dopo questo periodo turbolento in cui ho viaggiato e mi sono confrontata con tante persone, ho bisogno di tirare un po’ le somme riguardo l’essere kink ed il relativo stile di vita.

Sono arrivata ad alcune conclusioni:

  • Il BDSM, come manifestazione della mia sessualità, è importante, ma deve rimanere un ambito circoscritto della mia vita. E’ un po’ come un hobby: mi fa stare bene, mi permette di conoscere persone simili a me, ma non voglio che assorba tutto il mio tempo e tutte le mie energie. Il tempo e le energie sono risorse limitate e bisogna saperle dosare tra il gioco e la realtà. Il BDSM non è la vita vera.
  • Agata Grop è un personaggio di finzione, una rappresentazione giocosa e allegra di certi aspetti di me, ma che non mi rappresenta nella mia interezza.
  • La comunità kink in senso lato, ammesso che esista, adotta di principio norme di comportamento diverse da quelle imposte dalla società. Questo comporta innegabili vantaggi, come il superamento dei ruoli di genere, binarismo, discriminazione in base all’orientamento, accettazione di configurazioni relazionali e familiari alternative… Ciò rappresenta però anche un grosso svantaggio perché deregolamentare le interazioni sociali conduce molti individui a comportanti scorretti, superficiali e talvolta prevaricanti (io dico non normali). E se non ci sono parametri di riferimento, da queste azioni è anche difficile difendersi.
  • Delle tante persone che ho conosciuto in questi anni, pochissime posso considerarle amiche. Sono amiche le persone che si sono comportate con me in modo corretto (normale) ed a cui interessa come sto. Per quanto riguarda gli altri, è meglio che mi stiano alla larga.
  • In questo momento ho bisogno di persone e relazioni autentiche e di dedicare le mie energie a qualcosa di concreto.

Per chi leggerà magari sembreranno cose ovvie a cui potevo arrivare prima. Ci sono persone maleducate anche fuori dal mondo kink del resto. Però io di questa riflessione avevo bisogno.

4 thoughts on “Kink lifestyle – alcune riflessioni personali

  1. Quindi sei una persona normale, bene!
    Il punto 1 è poi la fotocopia del mio pensiero. A volte ho l’impressione che qualcuno tema di non essere più se stesso se non infila il BDSM dappertutto. Io credo di essere BDSM sempre, cioè che quello che viene fuori in contesti bdsm sia solo il riflesso di ciò che sono come persona. Ecco perché spesso mi rompo di essere un dominante e sto alla larga da eventi e amici di quell’ambito, proprio perché non sento il continuo bisogno di (ri)affermare la mia identità. So benissimo chi sono a prescindere da ciò che faccio.

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