Marina Abramović – il corpo e il sangue

marina abramovic femminismo corpo esperimenti performance

M. Abramovic by Jillian Tamaki

Di Arte io so poco. Marina Abramović però la conoscono tutti, di come ha sacrificato il proprio corpo come spazio di espressione artistica, anche attraverso il sangue e la violenza.

Non è dissimile da ciò che facciamo “noi” con il BDSM? Il corpo non è sacro ed inviolabile. E’ strumento di espressione e sperimentazione.

La performance che mi ha colpito di più è quella in cui l’artista è rimasta immobile per 6 ore durante le quali gli spettatori erano invitati ad usare liberamente su di lei 72 tra oggetti di piacere ed altri di distruzione.

Marina Abramović ricorda così le ultime due ore: “Mi sono sentita violentata, mi hanno tagliato i vestiti, mi hanno premuto spine di rose sull’addome. Ho persino avuto la pistola puntata alla testa“. Si dice che si fossero creati due gruppi, uno di aggressori e un altro a protezione dell’artista. Trovate un resoconto qui.

body performance Abramovic

Rhythm 0, Galleria Morra, Napoli, 1974

Non è solo l‘innegabile coraggio dell’artista a sconvolgermi, ma quanto sia stato facile indurre delle persone normali a seviziare un altro essere umano quando se n’è presentata l’occasione. Facciamoci poche illusioni: nessuno di noi è intrinsecamente buono.

Per approfondire il podcast biografico della serie Morgana di Michela Murgia. 

Per ridere invece consiglio il video dell’imitazione di Virginia Raffaele!

Immagini del mondo kink fluttuante

Lo scorso weekend è stato molto intenso.

Venerdì abbiamo avuto il Peer Rope di Trento che è riuscito questa volta a riunire sia persone nuove che sostenitori storici. Praticamente una serata con i miei amici!

Sabato sera siamo stati al Kinksters Dungeon Party del Bologna Project. Bella festa, come sempre. Sono particolarmente entusiasta della nuova sala shibari! Che io sappia è l’unica festa BDSM a garantire uno spazio così ampio e tranquillo per il bondage. Ho apprezzato come sempre il DJ set metal di DocLino, in particolare Slayer e Manowar!

Domenica poi abbiamo visitato la mostra Oltre l’Onda sulle silografie giapponesi di Hokusai e Hiroshige. Ho trovato anche un’illustrazione del parco del Certe Notti di Minerbio in primavera!

Tutto bello! Adesso avrei solo bisogno di un weekend per riprendermi dal weekend!

Surreal cockstuffing for the BDSM encyclopedia

An other contribution for the BDSM encyclopedia on our local Fetlife group.

It was surreal… I wouldn’t have tried if I hadn’t had an expert doctor instructing me! Like never ever! I nearly passed out before starting, but in the end it was fun 😀

enciclopedia BDSM us censored agata grop pornoridicolo

Click for the uncensored version

Kant e la pratica sessuale disinibita

Leggevo questo articolo sulle differenze perversioni sessuali e sessualità alternativa.

Una pratica sessuale disinibita non perde mai di vista il fatto centrale che il suo oggetto è la persona umana. Quindi anche quando sia “estrema” il conto finale non coincide mai con l’umiliazione senza scampo e la distruzione morale dell’altro, bensì con un suo arricchimento. Nel gioco erotico si scoprono nuovi aspetti del proprio Sé e di quello del partner: il suo fine è di aumentare la libertà e la conoscenza reciproca, quindi la felicità. Al contrario, la perversione produce sempre una drastica diminuzione della libertà, perché l’atto è ritualizzato e costrittivo, e un altrettanto drastico oscuramento della conoscenza reciproca, cui si sovrappone la rimozione dei sentimenti, in particolare dei sentimenti affettivi e amorosi. Quindi, mentre il gioco erotico è in grado di aumentare la felicità dei due partner, la perversione produce solo infelicità, più o meno cristallizzata e più o meno cosciente.

La pratica sessuale disinibita o alternativa rende il partner un fine, e non un mezzo.

Ho vinto la riffa di Bondatrix

bondatrix agata grop bdsm sex dublin making an impact

Oggi pomeriggio sono andata al Making an impact di Vicky di Bondatrix a Dublino.

Mi aspettavo un workshop più lungo, ma in fin dei conti c’è poco da raccontare su manette in cuoio, paddle e cane…

Mi sembrava più una dimostrazione della tupperware, anche se eravamo nel dungeon di un pub irlandese. L’obiettivo era vendere.

Però è decisamente meglio provare degli strumenti prima di comprarli. Nonostante il costo di ammissione, il prezzo degli articoli era onesto e sono contenta dei miei acquisti.

Inoltre ho anche vinto il secondo dei due premi in palio: un paio di clip per capezzoli.

Alla fine un ragazzo ha tirato fuori delle corde di juta e l’ho immobilizzato ad una sedia prima di provare il mio nuovo cane sulla parte interna delle sue cosce. Una mezza scena mentre i gestori sbaraccavano il locale.

Non molto appropriato forse, ma divertente!