Convivenza forzata

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Pochi post, periodo stressante.

Al termine di questa clausura io e Damiano non divorzieremo…

Perché non siamo sposati!

Cioè io sono abituata a passare tanto tempo a casa, ad essere ansiosa e germofobica.

Lui ha svalvolato.

Fortunatamente abbiamo ricominciato a lavorare e almeno ci distraiamo un po’.

Bastava chiedere! Il carico mentale della famiglia

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Era consigliato da Michela Murgia, sono andata sul sicuro.

Per quanto mi sia riproposta di non cadere nella trappola delle convenzioni sociali, alla fine riproduco lo stereotipo della madre italiana.

Ho fruito in via esclusiva del concedo parentale, andrò in part-time dall’anno prossimo e mi occupo in via prevalente della conduzione della casa.

Anche se è Damiano che cucina, sono io a dover redigere la lista della spesa. Poi tengo la contabilità di casa, i contatti con architetti, idraulici, falegnami…chat con la suocera pornoridicolo che gran rottura!

Quando ho visto la vignetta della tipa che chatta con la suocera mi è preso un colpo! Sono io!

Ad esempio, la dichiarazione dei redditi è un passaggio di consegne tra me e sua madre: il 730 e l’ISEE capitano senza che lui ne sia coinvolto!

Adesso sono in sciopero, diciamo così…

Damiano ha detto che è stata una lettura diseducativa! 😛