Concetta Licata, u sticchiu e il porno con trama

concetta licata selen salieri porno ridicolo agata grop

Ieri sera ho suggerito a Damiano di guardare insieme un porno con trama e masturbarci.

Lui ha sapientemente suggerito Concetta Licata, un porno con trama diretto da Mario Salieri, interpretato da Selen ed ambientato, ovviamente, al Sud.

I fidanzati Santino e Concetta assistono all’assassinio di due poliziotti da parte di due malavitosi. Santino, pregiudicato, viene arrestato e decide di testimoniare. Il direttore del carcere è però colluso con la mafia e usa approfittare sessualmente delle mogli e fidanzate dei detenuti.

I rapporti sessuali rappresentati sono quasi sempre non consensuali: o sono estorti col ricatto o le donne vengono drogate. Durante le scene di sesso, abbastanza brevi, alle donne vengono rivolti insulti umilianti in dialetto.

Zuca la minchia, zuca, troja! Cessa! Bottana…  Tu mittu int u sticchiu! 

E’ stupro. Però è un film, una finzione. Per masturbarsi va bene.

Bello. Come fosse un tranquilla serata tra cugini.

Ron Jeremy concetta licata agata grop

Cento e uno racconti erotici – recensione

cento-e-uno-racconti-erotici-9788895412955

La settimana scorsa ho scaricato dal kobo-store una raccolta gratuita di racconti erotici curata dal sito Eroxè.

Ho scorso l’indice, ho cliccato sul primo racconto palesemente BDSM e da lì in poi ho cominciato a leggere tutti i successivi.

All’inizio mi faceva ridere. Nel racconto sadomaso non c’era sesso, solo una slave che cammina sugli scarafaggi, poi la versione contemporanea di Cupido, una coppia che viene presa dalla passione mentre mangia un fritto di pesce e si accoppia sul tavolo del ristorante…

Poi non m’ha fatto ridere più. Man mano che andavo avanti con la lettura mi sono resa conto che la maggior parte dei racconti descrive donne che subiscono avances, approcci o rapporti sessuali non consenzienti!

Immaginate di leggere prima di palpeggiamenti in metro, poi di una ragazza che viene seguita per strada, quella presa con la forza da uno sconosciuto, delle sevizie subite da una vittima della tratta delle bianche… tutti così, uno dopo l’altro!

Va bene, le fantasie di stupro sono molto diffuse, lo so. Ma tutti questi racconti, uno dopo l’altro, compongono un quadro ripugnante! Un rigetto simile l’avevo sviluppato ascoltando lo sceneggiato radio Il Mercante di Fiori. Bellissimo, per carità… ma alla lunga disturbante.

Poi dicono che non esiste la cultura dello stupro… Se questa raccolta ha un valore statistico e gli autori dei racconti rappresentano l’immaginario erotico italiano, direi che non esiste la cultura della consensualità!

The little death

11190888_ori

Consiglio questa divertente e brillante commedia australiana del 2014.

L’argomento è il sesso.

Gli abitanti di un comunissimo quartiere residenziale altoborghese in stile Wisteria lane (you know what I mean) sono rappresentati dal punto di vista della loro sessualità. Fantasie comuni o piuttosto insolite, intrecci surreali, risvolti esilaranti e finale col botto!

Bellissimo!

P.S. Non conoscevo la dacryphilia, eccitazione indotta dalle lacrime del partner. Nel film uno dei personaggi vive questa condizione con grandi sensi di colpa  e questo conflitto avrà risvolti tragicomici. Se solo avesse il coraggio di confessarsi!

Mi domando se non ce l’ho un po’ anche io. E’ da un po’ che voglio far piangere la mia Cavia 🙂

Netoraserare

Quello, la Cavia, mi manda le cose porno a tema.

019

Shu e Haruka sono una tenera coppietta sposata da un paio d’anni. Lei ha delle gran bocce, ma è una lagna insopportabile: ha lasciato il lavoro per fare la mamma a tempo pieno ma i bambini non arrivano. Ci si mettono anche i loro genitori che ogni volta che li invitano a cena attaccano con la storia dei nipotini, loro non vedono l’ora di fare i nonni, bisogna che ci sia un erede per la stirpe familiare… Insomma, il povero Shu sente un sacco di pressione! A un certo punto non gli tira manco più il cazzo…

Una sera dopo cena, a seguito dell’insistere della mogliettina che giustamente vuole essere scopata ed ingravidata, lui si getta ai suoi piedi e le confessa la grande verità: vuole che lei vada a letto con altri uomini!

E lei risponde: Vah che potevi ben dirlo prima!

022

C’è anche l’anime, ma non è un granché. Fine.

Prigionia

siamese twinsAltro che 50 Sfumature, se cercate un romanzo potentemente BDSM vi consiglio di leggere La vita sessuale delle gemelle siamesi di Irvine Welsh, lo stesso autore di Trainspotting.
Lucy è una personal tranier esperta di arti marziali, una control-freak aggressiva e ninfomane. Vive un breve periodo di celebrità per via di un video che la riprende disarmare e immobilizzare un uomo durante un’aggressione. La testimone che ha ripreso e diffuso il filmato, Lena, una ragazza obesa e depressa, sviluppa per l’eroina Lucy una vera e propria ossessione. La rintraccia e la ingaggia come personal trainer. Neppure Lucy è indifferente a Lena: ne disprezza la trascuratezza fisica ed il carattere debole e manipolatore. Gode nel torturarla con esercizi massacranti a ritmi marziali. Lena, sorprendentemente, si lascia torturare.
Si sviluppa pian piano un attaccamento morboso, una dipendenza psicologica reciproca tra aguzzino e vittima, tra voyerismo e coercizione, ben oltre il Safe, Sane & Consensual. Le relazioni BDSM sono messe in scena, simulazioni concordate di un’aggressione fisica o mentale, che si limitano spesso al tempo della sessione. Nel libro le protagoniste fanno sul serio. Passa la differenza tra bondage e sequestro di persona. Ma le dinamiche dei rapporti di forza tra i personaggi, tutta la componente emotiva, il desiderio di controllo, la tendenza alla sottomissione, sono gli stessi meccanismi psicologici su cui facciamo leva nei nostri giochi.
Il periodo di prigionia assume il valore di un percorso di iniziazione alla fine del quale entrambe le protagoniste saranno libere dalla gabbia delle aspettative sociali e dai comportamenti e i pensieri indotti dall’educazione familiare. Lena si libererà dalla corazza di grasso, ma anche la tenace e volitiva Lucy dismetterà la sua armatura-prigione a seguito di un percorso di sottomissione e tortura speculare a quello a cui aveva sottoposto la sua controparte.
Lena non è testarda come Lucy, la libererebbe se lei glielo chiedesse, non ce la fa a vederla in lacrime. Ma Lucy è la solita: piange, ma non intende mollare, sente che ha bisogno di essere torturata, ha bisogno della sua gabbia, perché sa che ha una lezione da imparare!

E vissero tutte felici e contente.

Acuti

155928_340

 

La Cavia è tornata in città. I miei vicini devono essersene accorti. Soprattutto per quell’orgasmo urlante di ieri sera.

– Agata, guardiamo qualcosa?

– Sì, dai, un porno.

– Porno?? Che porno??

– Beh, non sei tu l’esperto?

 

Non mi ricordo bene cosa ho provato, ma ricordo bene la scala di acuti che ho prodotto:

Baciami! Baciami… aa A A A A AAAAHH!!!