Processo contro l’educazione sessuale – Trento 1976 – spunti dalle Teche Rai

Non ho la tv, ma mi piace la televisione. Mi piacciono molto i vecchi documentari delle Teche Rai che offrono spaccati sociologici dell’Italia in bianco e nero.

Consiglio vivamente la serie L’Amore in Italia, un’inchiesta in cinque puntate girate da Luigi Comencini ed andate in onda nel dicembre 1978 su Rai Uno.amore in italia comencini

Nell’ultimo episodio viene intervistato il giudice che portò a processo i bibliotecari del paesino di Cembra per aver messo a disposizione degli utenti l’Enciclopedia della vita sessuale per bambini, edita da Mondadori.

I reati contestati erano di pubblicazione oscena (528 c.p.), corruzione di minorenni mediante pubblicazioni oscene (art 15 l. 47/1948) e istigazione a delinquere (art. 414 c.p.: “per aver pubblicamente istigato i lettori della citata enciclopedia a commettere i delitti di atti osceni, di corruzione di minorenni e di procurato aborto, esaltandosi e raccomandandosi in detta opera il nudismo, invitandosi i genitori ad esibire di fronte ai figli le proprie nudità e alle donne a far uso di apparecchi, spiralette e simili, destinate a provocare l’aborto precoce”).

E insomma, la Giunta Provinciale trentina nel 2018 vietava i corsi Gender nelle scuole. La mentalità non è poi tanto cambiata.

Tornando agli anni ’70: tutti gli imputati vennero assolti con formula piena.

Di lì a poco sarebbe stata approvata la legge 194 sulla tutela della maternità e sull’interruzione di gravidanza.

Sembrava che i pazzi bigotti fossero stati sconfitti per sempre, ed invece i diritti e la libertà vanno difesi continuamente. Nessuna conquista è per sempre.

 

Un resoconto delle altre puntate qui.

 

Marina Abramović – il corpo e il sangue

marina abramovic femminismo corpo esperimenti performance

M. Abramovic by Jillian Tamaki

Di Arte io so poco. Marina Abramović però la conoscono tutti, di come ha sacrificato il proprio corpo come spazio di espressione artistica, anche attraverso il sangue e la violenza.

Non è dissimile da ciò che facciamo “noi” con il BDSM? Il corpo non è sacro ed inviolabile. E’ strumento di espressione e sperimentazione.

La performance che mi ha colpito di più è quella in cui l’artista è rimasta immobile per 6 ore durante le quali gli spettatori erano invitati ad usare liberamente su di lei 72 tra oggetti di piacere ed altri di distruzione.

Marina Abramović ricorda così le ultime due ore: “Mi sono sentita violentata, mi hanno tagliato i vestiti, mi hanno premuto spine di rose sull’addome. Ho persino avuto la pistola puntata alla testa“. Si dice che si fossero creati due gruppi, uno di aggressori e un altro a protezione dell’artista. Trovate un resoconto qui.

body performance Abramovic

Rhythm 0, Galleria Morra, Napoli, 1974

Non è solo l‘innegabile coraggio dell’artista a sconvolgermi, ma quanto sia stato facile indurre delle persone normali a seviziare un altro essere umano quando se n’è presentata l’occasione. Facciamoci poche illusioni: nessuno di noi è intrinsecamente buono.

Per approfondire il podcast biografico della serie Morgana di Michela Murgia. 

Per ridere invece consiglio il video dell’imitazione di Virginia Raffaele!

In tutt’altre faccende affaccendata

bondage trentoQuesto periodo è un delirio!

Ho attraversato mesi di scoraggiamento e spossatezza. Credevo di essere depressa.

I medici a cui ho descritto il mio malessere mi hanno dato della ipocondriaca.

Invece era un problema fisico, non psicosomatico! Sono arrabbiata, soprattutto considerando che era una cazzata piuttosto comune. Non vedo l’ora che questa faccenda si concluda, così mando tutti a fanculo!

Intanto sto già bene, mi sento risorta! 

Avrei tanto voluto organizzare il mio matrimonio kinky questa primavera. Purtroppo non faccio più in tempo. Peccato!

Modalità WebMistress

agata grop pornoridicolo reportage valetudo night play party bdsm (4)Dopo aver lavorato tantissimo, finalmente un po’ di tempo da dedicare alle iniziative kink.

Stamattina ho aggiornato il sito del Peer Rope di Trento con una sezione sugli eventi in arrivo e quelli passati.

Il prossimo peer sarà nel weekend del 22-24 febbraio.

E presto in arrivo anche una collaborazione con un gruppo che fa Tantra.

Stay tuned!

Peer Rope Trento

Il peer rope a Trento esiste da febbraio 2016.

Il peer rope è un evento informale in cui i partecipanti legano o si fanno legare. Non ci sono maestri: si impara condividendo con i propri pari.

In passato creavo eventi pubblici sui vari social e pubblicavo le foto su internet.

Adesso preferisco affidarmi al passaparola: le persone che sono veramente interessate al bondage prima o poi arrivano a me comunque.

Per informazioni su date e luoghi degli appuntamenti a Trento, contattatemi privatamente via email agatagrop@yahoo.com o su fetlife.

Informazioni di carattere generale sui peer rope e il bondage giapponese (kinbaku o shibari) sono disponibili on line.

Per i nuovi, consiglio di guardare il canale Vimeo del Bologna Project anche se va tenuto conto che il numero di partecipanti è superiore rispetto a quanto accade qui.

Immagini del mondo kink fluttuante

Lo scorso weekend è stato molto intenso.

Venerdì abbiamo avuto il Peer Rope di Trento che è riuscito questa volta a riunire sia persone nuove che sostenitori storici. Praticamente una serata con i miei amici!

Sabato sera siamo stati al Kinksters Dungeon Party del Bologna Project. Bella festa, come sempre. Sono particolarmente entusiasta della nuova sala shibari! Che io sappia è l’unica festa BDSM a garantire uno spazio così ampio e tranquillo per il bondage. Ho apprezzato come sempre il DJ set metal di DocLino, in particolare Slayer e Manowar!

Domenica poi abbiamo visitato la mostra Oltre l’Onda sulle silografie giapponesi di Hokusai e Hiroshige. Ho trovato anche un’illustrazione del parco del Certe Notti di Minerbio in primavera!

Tutto bello! Adesso avrei solo bisogno di un weekend per riprendermi dal weekend!