Il mio compagno vorrebbe che facessi come la passera scopaiola

Qualche giorno fa scorrevo le news sul cellulare e sono incappata su questo articolo del National Geographic sugli inganni nel mondo animale.

Ho letto la parte relativa alla passera scopaiola (dunnock in inglese) alla Cavia. Lui ha ammesso di essersi eccitato un po’.

passera scopaiola

Nel mondo animale, quando un tradimento viene scoperto, l’individuo viene evitato dagli altri membri del gruppo. Ma non sempre funziona così.

Per gli uccelli monogami esiste un certo grado di tolleranza verso gli accoppiamenti extraconiugali.

E’ un esempio la jacana: la femmina ha un harem mentre il maschio cova le uova che solo al 25% sono portatrici del suo corredo genetico.

Ma i maschi della passera scopaiola si sono fatti furbi davanti alle infedeltà coniugali ed hanno trovato un espediente per assicurarsi la paternità della prole.

Quando la femmina rientra al nido, il maschio le becca la cloaca (l’apertura riproduttiva) per farne fuoriuscire lo sperma dei rivali con cui si  è accoppiata.

Un articolo divertente per approfondire qui.

 

Anal-fabetismo & Porn-ortografia

grammar nazi purple

La Cavia si trastulla sui siti di annunci hard. È all’incessante ricerca di un amante. Per me.

Saltuariamente mi sottopone l’esito della sua meticolosa selezione: – Guarda questo che bel cazzo che c’ha!!

Io guardo scettica: – Bah, seh, dai… puoi dargli la mia email.

Nella maggioranza dei casi, quando questi si decidono a scrivermi, la libido precipita paurosamente sotto il livello delle mutande.

Ciao io sono quello del annuncio se vuoi ci possiamo vedere poi vedi tu
Io sono come da foto 100×100
Scrivimi dimmi cosa ti piace……..
Se vuoi mandami tue foto anche normali come vuoi ne normali intendo anche da vestita se ti vergogni ciao a presto!

100×100?? 10000, ma testate! No, mi spiace, magari io esagero, ma ad uno che scrive così non gliela posso dare!!

 

Cronaca di un tradimento

Cronaca di un tradimento

La casa era vuota quando rientrai, evidentemente era fuori per qualche commissione.
Dopo essermi tolto le scarpe e la tuta da lavoro andai in camera per sdraiarmi un attimo, ma rimasi sorpreso dal trovare il letto sfatto, con le coperte ammucchiate in fondo.
Era strano, ma mi ci soffermai poco, perché notai immediatamente una bustina di un preservativo aperto sul mio comodino, di una marca diversa da quella che avevamo in casa. Lentamente feci scorrere lo sguardo per tutta la stanza, e trovai sulla cassettiera un’altra bustina intatta. A questo punto, per dissipare qualsiasi dubbio andai in bagno, e dentro al cestino trovai la prova definitiva: un preservativo usato e pieno, avvolto nella carta. Non mi restava che attendere.

Quando rientrò era al telefono, ma rimase sorpresa di trovarmi in mezzo al corridoio ad aspettarla, il mio sguardo torvo la convinse a concludere la telefonata rapidamente. Mi avvicinai a lei.

-Ciao!!- mi salutò allegra.
-Sì, ciao. Vieni un po’ con me!- le risposi.
La vidi agitarsi immediatamente. La condussi in camera facendola entrare per prima, poi la presi per la parte posteriore del collo.
-Quello cos’è?- le chiesi girandole la testa e indicando la confezione aperta sul mio comodino.
-No, guarda, mi sono dimenticata…-
La interruppi strattonandola -Cos’è?- incalzai urlando. Sul suo volto si era dipinto il panico. La gettai sul letto, bloccandola col mio corpo.
-Allora?- le urlai in faccia.
-Pensavo di aver buttato tutto! L’ho usato per un sex toy, per mastu…-
Spam! Il mio schiaffo la colpì in pieno volto.
-Puttana! Non mi raccontare stronzate!-
Spam!
-Ma no, davvero…- cercò di difendersi.
Spam!
-Dimmi la verità! Chi è venuto qui?- le urlai ancora.
-Non io, accidenti!- mi rispose.
Mi fermai a guardarla e mi misi a ridere. Anche lei si mise a ridere un attimo dopo di me.
-Vabbè! Con questa hai vinto tutto!- le dissi baciandola.
-Eh! Lo so che vorresti sentirmi dire che mi ha sbattuta come mi merito!- mi rispose -ma la verità è che neanche me ne sono accorta!-.
-Ma come? Prometteva così bene, con quella dotazione!-.
-E insomma, che devo dirti? Quando me l’ha leccata era tutto delicatino, e pi pi pi, sembrava un pulcino!!-.
Stavo ridendo di gusto.
-E poi quando me lo ha messo dentro quasi non ho sentito niente all’inizio! E quando ho iniziato a sentire, porca miseria, lui era già venuto!-. Ma mentre lo diceva stava ridendo anche lei. -Lui era tutto convinto, eh! Ma io gli ho detto che non si fa così, facendogli anche segno col dito!- e mentre lo diceva ripeteva il gesto e l’espressione, facendomi ridere alle lacrime.
Ci abbracciammo, ridendo e baciandoci.
-Mi spiace amore! Mi sa che mi tocca sbatterti!- le dissi cercando di consolarla, mentre le slacciavo i pantaloncini.
-Eh sì, ti tocca!-.
Mentre mi abbassavo tra le sue cosce la guardai e le dissi: -Poi vedremo di cercarne un altro valido!-.
-Ma io mi scoccio!- mi rispose spingendomi giù la testa.

La Cavia

Risvolti cuckold nella vicenda della Didone di Virgilio

Virgilio descrive l’amore come una inarrestabile maledizione divina che si diffonde come un veleno nelle midolla rendendo pazze tutte le specie animali. Omne adeo genus in terris hominumque ferarumque et genus aequoreum, pecudes pictaeque uolucres, in furias ignemque ruunt: amor omnibus idem (Georg. III, 242-245). L’amore è una passione violenta che prosciuga le forze, conduce alla follia e all’autodistruzione.

Nell’Eneide è la povera Didone ad essere vittima degli artifici di Venere. Cupido furentem incendat reginam atque ossibus implicet ignem. Ille paulatim abolere Sychaeum incipit (Aen. I, 658-660, 719-722). Cupido incendia le ossa della regina con il fuoco della passione e comincia presto a svanire il ricordo di Sicheo, l’amato marito scomparso.

Didone ed Enea di Agostino Carracci (sec. XVI)

Didone ed Enea di Agostino Carracci (sec. XVI)

La partenza di Enea getta Didone nella disperazione. Tormentata da incubi e allucinazioni terribili, si dà la morte maledicendo l’arrivo della flotta troiana a Cartagine.

Il pio Enea incontra la regina fenicia durante la sua discesa agli inferi. E’ sinceramente addolorato per la sua tragica fine, non immaginava di arrecarle tale dolore! Tenta di avvicinarsi per parlarle.

Ma Didone ha il viso di dura roccia, non ne incrocia lo sguardo, si sottrae ostile alle sue preghiere. Va invece a rifugiarsi tra le braccia del primo marito che ne corrisponde l’attesa e ne eguaglia l’amore (Aen. VI, 473-474).

Se la passione che Didone aveva provato per Enea era frutto di un sortilegio divino, di cui lei era stata vittima senza colpe, il sentimento che la lega a Sicheo è invece autentico e positivo, tanto da unirli nuovamente nell’Ade.

Mi piace immaginare che Sicheo abbia vegliato costantemente la sua amata dall’oltretomba e abbia partecipato empaticamente alle sue vicissitudini ed emozioni. 

Sicheo avrà provato nostalgia ed orgoglio quando Didone rifiutava i pretendenti e rimaneva fedele al suo ricordo. Avrà però continuato ad amarla anche quando lei sarebbe caduta vittima di quella nefasta passione per Enea. Immagino sia stato voyeuristicamente testimone dei loro amplessi, addolorato, ma senza rancore per la sua donna. Avrà assistito alla disperazione di Didone, maledicendo la propria impotenza. Si sarà sentito terribilmente in colpa per il sollievo provato quando il rivale lascerà Cartagine. Didone decide di uccidersi, è straziante, ma allo stesso tempo sa che presto si riabbraceranno e saranno uniti per l’eternità.

Mi piace immaginare che, una volta insieme, Sicheo inducesse Didone a raccontargli, più e più volte, del sesso travolgente con l’eroe troiano.

Quella svergognata della mia morosa

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Leggendo la testimonianza della Cavia uno potrebbe immaginare che io mi sia fatta chi sa quanta gente!

In realtà gli episodi in cui abbiamo effettivamente realizzato queste fantasie cuckold si contano sulle dita di una mano.

All’inizio del nostro rapporto io attraversavo una fase di sperimentazione poliamorosa: mi vedevo con sei ragazzi a diverso livello di coinvolgimento. Ma del resto anche lui stava frequentando un’altra persona.
Tutti questi personaggi si sono autoeliminati col tempo e siamo rimasti soltanto noi due.

Con questi presupposti è stato piuttosto naturale, quando siamo diventati una coppia, decidere che l’esclusività sessuale non solo non era necessaria, ma avrebbe costituito per entrambi un ostacolo.
Nel mio caso non è la fedeltà in sé il problema: io posso essere fedele, ma devo essere io a sceglielo! Non sopporto le regole imposte, ho bisogno di avere potere decisionale, sempre.
Se lui vuole vedere altri o altre, deve chiedermi il permesso. Se voglio farlo io è sufficiente che glielo comunichi.

Quel cornuto del mio moroso

Il suo punto di vista:

E’ molto difficile da spiegare a parole. E’ una fantasia molto comune quella di condividere la propria donna, una forma masochistica, l’orgoglio di avere una donna desiderata, l’emozione di una trasgressione forte. Chi pensa che sia dovuto alla mancanza di gelosia si sbaglia, e molto! Vederla godere con un altro, pensare che lui sia meglio di te, che la faccia godere di più, la paura di scoprire di non essere poi così adeguato per la propria donna. E’ un pugno nello stomaco, una sensazione terribile! Eppure nello stesso momento condividi il suo piacere, il suo perdere freni inibitori, e lasciarsi andare a un piacere intenso e selvaggio.
Però tu, amore mio, quando mi cerchi con quello sguardo colmo di piacere, pretendendo giustamente che ti stia vicino, che ti coccoli, che ti dia tutta la mia tenerezza, quella tenerezza che chi ti sta sbattendo non ti dà, tu amore mio mi sciogli il cuore.

La Cavia