Quella svergognata della mia morosa

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Leggendo la testimonianza della Cavia uno potrebbe immaginare che io mi sia fatta chi sa quanta gente!

In realtà gli episodi in cui abbiamo effettivamente realizzato queste fantasie cuckold si contano sulle dita di una mano.

All’inizio del nostro rapporto io attraversavo una fase di sperimentazione poliamorosa: mi vedevo con sei ragazzi a diverso livello di coinvolgimento. Ma del resto anche lui stava frequentando un’altra persona.
Tutti questi personaggi si sono autoeliminati col tempo e siamo rimasti soltanto noi due.

Con questi presupposti è stato piuttosto naturale, quando siamo diventati una coppia, decidere che l’esclusività sessuale non solo non era necessaria, ma avrebbe costituito per entrambi un ostacolo.
Nel mio caso non è la fedeltà in sé il problema: io posso essere fedele, ma devo essere io a sceglielo! Non sopporto le regole imposte, ho bisogno di avere potere decisionale, sempre.
Se lui vuole vedere altri o altre, deve chiedermi il permesso. Se voglio farlo io è sufficiente che glielo comunichi.

Quel cornuto del mio moroso

Il suo punto di vista:

E’ molto difficile da spiegare a parole. E’ una fantasia molto comune quella di condividere la propria donna, una forma masochistica, l’orgoglio di avere una donna desiderata, l’emozione di una trasgressione forte. Chi pensa che sia dovuto alla mancanza di gelosia si sbaglia, e molto! Vederla godere con un altro, pensare che lui sia meglio di te, che la faccia godere di più, la paura di scoprire di non essere poi così adeguato per la propria donna. E’ un pugno nello stomaco, una sensazione terribile! Eppure nello stesso momento condividi il suo piacere, il suo perdere freni inibitori, e lasciarsi andare a un piacere intenso e selvaggio.
Però tu, amore mio, quando mi cerchi con quello sguardo colmo di piacere, pretendendo giustamente che ti stia vicino, che ti coccoli, che ti dia tutta la mia tenerezza, quella tenerezza che chi ti sta sbattendo non ti dà, tu amore mio mi sciogli il cuore.

La Cavia