Sopportare

Illustrazione di maria bagnale cuore ferito

Immagine di Maria Bagnale

All’inizio era tutto un gioco divertente e leggero. Avevo deciso che le relazioni vanilla monogame comportavano troppe seccature. Accettavo solo contratti lavorativi di breve durata. Poche responsabilità.

Ed eccomi adesso ricascata nella stessa situazione di partenza. Mi sento in una trappola fatta di gelosia, insicurezza e bisogno di attenzioni. Mi sento in colpa, sono insofferente e stanca. Il lavoro assorbe troppe energie. Sopporto.

Non mi eccito più come all’inizio. Non voglio estranei nella mia intimità. Non voglio più essere in controllo, non voglio dare piacere a persone di cui mi interessa meno di zero.

Vorrei cedere il controllo, ma senza fiducia, mi fa sentire solo in pericolo.

Tranquillità

fish-clip-art-1026296

Chiacchieravo del più e del meno con uno dei ragazzi della palestra

– Parti questo weekend?

– Vado a Roma – rispondo. – Ad un corso di bondage – evito di aggiungerlo. Vado di verità parziali: – Mi vedo con un amico dei tempi del liceo che vive lì.

– Io non ti farei andare.

Avrò fatto la faccia da triglia attusa, non capivo. Poi ho capito.

Se lui fosse stato il mio ragazzo non mi ci avrebbe fatta andare! Che terronata!

Evito di dire che tanto l’amico in questione è gay perchè suonerebbe una giustificazione. Meglio evitare di parlare di omosessualità in ogni caso. Avrei voluto rispondere che non avevo mai pensato di dover chiedere l’autorizzazione al mio uomo, ma non volevo che suonasse come un rimprovero. Tutte le battute sul fatto che se mi trovo un amante sotto sotto lui è pure contento me le rimangio…

Quindi ci metto circa 30 secondi per formulare una diplomatica risposta vanilla adatta al contesto retrogrado del Sud, che non suoni come un insulto e che non mi faccia sembrare ulteriormente ritardata:

– No, ma lui è tranquillo… anche io sono tranquilla…

– Ah, va bene…