Tutti siamo stati principianti

Sul finire dell’estate 2013 ho capito di voler approfondire il mio interesse per il bdsm.
Nonostante qualche piccolo intoppo, il mio ingresso nella scena è stato rapido e semplice.
Al giorno 2 ho comprato delle corde, dopo una settimana provavo a legare le mie amiche. Ho conosciuto Damiano, il mio attuale convivente e playpartner, dopo un mese.

Il debutto vero e proprio è stato ad un corso di shibari a Padova: sono andata sola, ho dormito in hotel ed ho trascorso un weekend con degli sconosciuti. Ci avrò investito almeno 150€, oltre che tempo ed una certa dose di coraggio. È stata un’esperienza entusiasmante e rivelatoria!

Alla luce di ciò, quelli che mi scrivono di aver paura di venire ad un munch mi appaiono ridicoli. Capisco il loro timore, anche io ero molto emozionata per il mio primo corso di bondage! Però o affronti le tue paure, o muori di seghe!

Cosa consiglio quindi ad una persona che voglia entrare nell’ambiente? Di seguire queste istruzioni: iscriversi a Fetlife, entrare a far parte del gruppo Bdsm Trentino Alto Adige, presentarsi e intervenire nelle discussioni. Lì sono pubblicate le date gli aperitivi informali, detti munch, dove è possibile incontrare me e le altre persone del gruppo. Investimento: 2 ore e 4€.

Non posso (e non voglio) incontrare tutti i singoli che mi contattano. Io incontro le persone nuove SOLO agli eventi pubblici.

Vi aspetto sul gruppo fetlife.
Agata

 

Ho vinto la riffa di Bondatrix

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Oggi pomeriggio sono andata al Making an impact di Vicky di Bondatrix a Dublino.

Mi aspettavo un workshop più lungo, ma in fin dei conti c’è poco da raccontare su manette in cuoio, paddle e cane…

Mi sembrava più una dimostrazione della tupperware, anche se eravamo nel dungeon di un pub irlandese. L’obiettivo era vendere.

Però è decisamente meglio provare degli strumenti prima di comprarli. Nonostante il costo di ammissione, il prezzo degli articoli era onesto e sono contenta dei miei acquisti.

Inoltre ho anche vinto il secondo dei due premi in palio: un paio di clip per capezzoli.

Alla fine un ragazzo ha tirato fuori delle corde di juta e l’ho immobilizzato ad una sedia prima di provare il mio nuovo cane sulla parte interna delle sue cosce. Una mezza scena mentre i gestori sbaraccavano il locale.

Non molto appropriato forse, ma divertente!

Breath control play should be illegal?

 

 

 

Recently Jay Wiseman posted on his facebook about a death occurred as result of a breath play scene in the US. He has always claimed to be against breath play as this practice is always dangerous and nobody should ever do it under any circumstances (quote from here). Threfore consent cannot be validly expressed.

I agree with him when he says that people who think they are doing a safe breathplay are delusional. But I think you can make it safer, at least.

It is counterproductive to totally censore the kink itself and any discussione involving it.

Once I was forced to modify a story before sharing it on La Gabbia just because I used throath and rope in the same sentence!

If you read the references Wiseman shared, you will find that the pair had alcohol and engaged in sexual activity while the girl was wrapped in cellophane, with tape over her mouth and nose. Than the man fell asleep while she was still wrapped up and unable to breathe. When he awoke, the girl was unresponsive.

Is really breathplay the problem?? Or was this man not trustworthy?

Discussion groups should not ban a subject, but give guidelines to identify and avoid potential killers (or stalkers, predators, etc).

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Kink lifestyle – alcune riflessioni personali

31 agosto, fine dell’estate. Dopo questo periodo turbolento in cui ho viaggiato e mi sono confrontata con tante persone, ho bisogno di tirare un po’ le somme riguardo l’essere kink ed il relativo stile di vita.

Sono arrivata ad alcune conclusioni:

  • Il BDSM, come manifestazione della mia sessualità, è importante, ma deve rimanere un ambito circoscritto della mia vita. E’ un po’ come un hobby: mi fa stare bene, mi permette di conoscere persone simili a me, ma non voglio che assorba tutto il mio tempo e tutte le mie energie. Il tempo e le energie sono risorse limitate e bisogna saperle dosare tra il gioco e la realtà. Il BDSM non è la vita vera.
  • Agata Grop è un personaggio di finzione, una rappresentazione giocosa e allegra di certi aspetti di me, ma che non mi rappresenta nella mia interezza.
  • La comunità kink in senso lato, ammesso che esista, adotta di principio norme di comportamento diverse da quelle imposte dalla società. Questo comporta innegabili vantaggi, come il superamento dei ruoli di genere, binarismo, discriminazione in base all’orientamento, accettazione di configurazioni relazionali e familiari alternative… Ciò rappresenta però anche un grosso svantaggio perché deregolamentare le interazioni sociali conduce molti individui a comportanti scorretti, superficiali e talvolta prevaricanti (io dico non normali). E se non ci sono parametri di riferimento, da queste azioni è anche difficile difendersi.
  • Delle tante persone che ho conosciuto in questi anni, pochissime posso considerarle amiche. Sono amiche le persone che si sono comportate con me in modo corretto (normale) ed a cui interessa come sto. Per quanto riguarda gli altri, è meglio che mi stiano alla larga.
  • In questo momento ho bisogno di persone e relazioni autentiche e di dedicare le mie energie a qualcosa di concreto.

Per chi leggerà magari sembreranno cose ovvie a cui potevo arrivare prima. Ci sono persone maleducate anche fuori dal mondo kink del resto. Però io di questa riflessione avevo bisogno.