Little caged whore

cbt cage chastity device

Non mi considero né una fan del pisello né delle pratiche CBT. L’acquisto della cintura di castità non era neppure stata una mia idea.

Col tempo ne ho apprezzato i risvolti. Non è tanto l’impedire la masturbazione o il sesso, ma per fargli sentire, fisicamente, la mia presenza.

Quando siamo a casa, magari a letto, ognuno immerso nella propria lettura, mi piace tenerglielo in mano. Non ha tanto una valenza sessuale, quanto piuttosto di intimità e possesso.

Finchè sarò lontana la gabbietta è la mia mano. Per ricordargli che esisto e  che mi appartiene.

Vai, vai pure a giocare tutte le sere in giro…

Da quanto tempo sai di essere una pervertita? Parte 2

agata-ginocchio-scarpe

Quando ero alle medie frequentavo questa ragazza, una mia vicina di casa, andavamo in giro per il paese la domenica mattina.

Mi ero accorta di avere i lacci degli stivaletti sciolti e, per scherzare, le ho detto:

Allacciami le scarpe!

Lei si è inginocchiata ai miei piedi e l’ha fatto.

Io sono rimasta di stucco, non mi aspettavo assolutamente lo facesse! Io non avrei mai pensato di obbedire ad una richiesta del genere, anzi, l’avrei trovato degradante.

Ero tentata di fermarla, ma invece l’ho lasciata adempiere il compito.

E’ un ricordo piuttosto vivido.

Coupon per un pompino

La Cavia mi ha aiutato in un impegnativo lavoro domestico.

L’ho ricompensata con un buono omaggio per un pompino.

Pompino da fare o ricevere a suo piacimento. Vorrà interrompere il periodo di castità e usarlo con me o preferirà spenderlo in maniera più creativa?

Cena BDSM Femdom CFNM agata grop trento

Cena BDSM Femdom CFNM

Cena BDSM Femdom CFNM

Un paio di settimane fa abbiamo partecipato ad una cena BDSM Femdom CFNM.

Ero a conoscenza delle serate in etichetta, ma le ho sempre viste poco adatte a me ed alla Cavia. Mi piace la nostra spontaneità rumorosa, poi io sono intimorita dalle regole rigide e dall’ortodossia, mi sento poco mistress e lui mi pare troppo poco schiavo… Poi ho il cuore tenero e mi pareva una cosa troppo umiliante.

Poi lui l’ha voluta fare.

Ne abbiamo parlato con un’amica domme e nel giro di poco abbiamo organizzato: avremmo avuto a disposizione una baita isolata, saremmo stati in tutto sette, quattro donne e tre uomini-schiavi.

E’ un po’ che ci penso e ancora non mi sono fatta un’opinione precisa a riguardo.

All’inizio, quando era solo un’idea, mi spaventava. Quando ha preso forma come una normale serata tra amici, salvo per il fatto che i maschi erano nudi, zitti e servivano in tavola, ho abbassato la guardia.

Così sono arrivata impreparata!

Il pomeriggio prima ero andata in giro con un’amica, me l’ero presa comoda e così, per colpa mia, siamo arrivati in ritardo.

La Cavia si è arrabbiata tantissimo con me e abbiamo avuto un brutta discussione prima di uscire di casa. Ho preso cose alla rinfusa per far presto ed ho dimenticato la ciotola che avevo acquistato apposta per l’occasione.

Poi la serata è andata bene, abbiamo chiacchierato e mangiato. Dopo cena abbiamo sculacciato i ragazzi. Ho vietato alla Cavia di mangiare o bere da solo, l’ho imboccato io facendo versi da aeroplanino: Ooohhh apri la boccaaa, aummmaaa!

Alla fine ho giocato come al solito…

Secondo me bisogna ripetere, così da farmi un’idea più precisa!