Deadline

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Sono un po’ in arretrato con le cose che avrei voluto scrivere.

Ho vissuto con molta intensità l’ultimo mese prima del trasferimento. Avere una data di scadenza è stata una spinta a darsi da fare, sperimentare e mettersi alla prova. Se non ci fosse stata la deadline non avrei superato la paura di andare in vacanza con la sua famiglia ed accogliere un altro nel nostro letto.

Il secondo picnic di quest’anno doveva essere una cosa piccola, avrei salutato la comunità trentina. Ed invece sono venute tante persone da fuori regione, è stato fantastico!

Ora però sono lontana e triste…

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Ieri finalmente c’è stato il bondage picnic. L’evento è stato bello e secondo me è riuscito nel suo scopo. Il clima era piacevole, la location buona. C’era qualche curioso in più rispetto all’anno scorso. Credo che abbiamo offerto un piacevole spettacolo ai passanti. Io ho legato quasi ininterrottamente fino alle sette di sera. Si sono gentilmente prestate tre persone che reagiscono alle corde in maniera totalmente diversa. Ho imparato moltissimo anche questa volta. Grazie a tutti i partecipanti!

Momento dello sfogo:

Come immaginavo, e sotto certi aspetti speravo, non eravamo tantissimi, una decina, i soliti… Mi spiace che non siano potute intervenire alcune persone che c’erano lo scorso anno. Mi spiace che alcune persone che praticano shibari a casa non se la sentano di partecipare ad eventi pubblici e/o collettivi. Mi spiace che altre, seppur interessate, abbiano deciso alla fine di non venire.

Però se esistono peer-rope, corsi, bondage picnic, munch non vedo perchè la gente poi mi scassi il cazzo insistendo per incontrarmi singolarmente e/o praticare bondage in privato. Se siete sposati, fidanzati, politicanti, timidi o cessi è un problema vostro, non è un problema mio!

Infine sono contenta non siano intervenuti i peggio maniaci che mi hanno contattato tramite la pagina dell’evento su facebook:

Da quando l’evento è apparso sui social ho dovuto sopportare decine di questi leoni da tastiera. Sono nauseata. Oggi parto e mi disintossico lontana da facebook. La prossima volta spero di pubblicare qualche bella foto dell’evento.

V Bondage Picnic Around the World – Trento

Takatekote on Agata - bondage picnic 2014

Takatekote on Agata – bondage picnic 2014

Domenica 28 giugno 2015 si svolgerà la quinta edizione del World Bondage Picnic.

Un evento di bondage all’aperto avrà luogo contemporaneamente in tantissime città del mondo e d’Italia (Roma, Venezia, Trento…)

Perchè partecipare?

Tutte le buone motivazioni per cui si va ad un evento pubblico con persone che condividono un interesse comune: aria aperta, chiacchiere, birrette, corde…

Per chi frequenta già gli eventi di convisione di corde (i peer-rope) non c’è bisogno di ulteriori motivazioni, se non il vantaggio di essere all’aria aperta e non dover pagare perciò alcun costo per la location. Il Bondage picnic è totalmente gratuito.

Per chi invece sa poco o nulla di rope-bondage, quale migliore occasione per poter confrontarsi personalmente con persone che già lo praticano con passione e serietà?

Se fossi una novizia mi farei mille scrupoli prima di accettare l’invito ad una sessione di bondage privata da uno sconosciuto che mi contatta su internet. Magari è un matto, o magari semplicemente non ha mai frequentato corsi e non conosce le regole di sicurezza. Inoltre se io sono nuova della materia non ho neppure i termini di paragone attraverso cui capire se posso fidarmi o no dell’altra persona.

Per praticare in sicurezza bisogna sapere cosa è il bondage con le corde (shibari o kinbaku). E per saperlo bisogna necessariamente confrontarsi con le persone che lo praticano già. Se questo può avvenire in un contesto amichevole e libero, tanto meglio. Poi se si vorrà approfondire si potrà decidere di contattare privatamente qualcuno dei partecipanti o iscriversi a qualche corso.

So che molte persone hanno problemi di privacy, magari sono sposati o temono ripercussioni sul lavoro. Il posto dove ci incontriamo noi è poco fuori città, in un parchetto tranquillo dove passano davvero poche persone. Non pubblicheremo foto sui social salvo i casi di esplicito consenso delle persone ritratte. Ovviamente però è un luogo pubblico e qualcuno che conoscete potrebbe passare. Ma alla fine cosa stiamo facendo di male? Non c’è nudità, non c’è sangue, non c’è violenza… e non mi pare tanto diverso da quelli che camminano sulle corde o fanno sospensioni coi tessuti.

Personalmente l’anno scorso mi sono fatta legare per la prima volta proprio perchè mi sentivo in un contesto sicuro. Il rigger in questione è diventato poi un caro amico nonché maestro di corde. Alcune persone con le quali pratico bondage attualmente e che sono rappresentate nei miei post e disegni le ho incontrate lì per la prima volta. Ho imparato tanto da loro. Se non avessi deciso di partecipare mi sarei persa tanto, non solo l’evento in sè, ma proprio le belle esperienze di condivisione con le persone che ho incontrato in quell’occasione. Grazie a Mastro Otto per avermi invitato!

Il link dell’evento trentino su facebook e fetlife, qui informazioni sulle altre città che aderiscono.

Se volete maggiori info contattatemi in privato su fb o mail all’indirizzo agatagrop@yahoo.com