Facebook fetish marketplace

 

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I’ve just sold three pairs of old shoes of mine to a feticist.

He contacted me yesterday on my facebook vanilla account. He wrote: -I know it may seem strange, but I’m interested in your ads.

-No, it doesn’t sound strange to me! You are welcome.

We agreed on 15 euros plus a pair of stockings that I will send him back after use.

Maybe I’ve just whored out my feet, but in return I’ve already invested the money in new dojo sandals. Pink, of course.

Hot Pink Line agata grop porno ridicoloSto rinnovando il guardaroba, perciò ho messo in vendita alcune paia di scarpe usate sul marketplace del mio account vanilla.

Ne ho vendute tre in blocco ad un feticista in cambio di 15 euro e un paio di calze che mi sono impegnata a restituirgli dopo averle usate.

 

 

Da quanto tempo sai di essere una pervertita? Parte 2

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Quando ero alle medie frequentavo questa ragazza, una mia vicina di casa, andavamo in giro per il paese la domenica mattina.

Mi ero accorta di avere i lacci degli stivaletti sciolti e, per scherzare, le ho detto:

Allacciami le scarpe!

Lei si è inginocchiata ai miei piedi e l’ha fatto.

Io sono rimasta di stucco, non mi aspettavo assolutamente lo facesse! Io non avrei mai pensato di obbedire ad una richiesta del genere, anzi, l’avrei trovato degradante.

Ero tentata di fermarla, ma invece l’ho lasciata adempiere il compito.

E’ un ricordo piuttosto vivido.

Io ed i feticisti dei piedi

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Ognuno ha i suoi gusti e su questo non mi pronuncio, però certi piedofili mi stanno proprio sul gozzo!

Perchè?? Seguite la logica:

  • i feticisti del piede attribuiscono a questa parte anatomica una connotazione sessuale, per cui massaggiare o leccare un piede equivale ad un vero e proprio atto sessuale;
  • se uno sconosciuto con cui non ho mai parlato mi domanda come prima cosa se può leccarmi la figa, lo prendo per un depravato molestatore e lo allontano;
  • pertanto, se un feticista dei piedi mi contatta sui social o mi dice dal vivo, come prima cosa, posso leccarti i piedi, io lo mando a fanculo e lo blocco.

Non me ne frega niente che ho un profilo kink, non tollero richieste sessuali esplicite dagli sconosciuti e non vi dovete buttare per cuollo, rispettate il minimo di spazio interpersonale! #nessunascusa

I rattosi, MDF o MDP, li disprezzo. Statemi alla larga!

Io & il fetish

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Venerdì sono stata alla serata fetish di Napoli, sono rimasta fino alla fine, cioè quando ci hanno cacciato dal locale alle 5 del mattino. Mi sono divertita: ho visto legare, ho legato, mi sono fatta legare.

Di quello che hanno fatto gli altri ho visto pochissimo. Mi hanno raccontato i miei amici mentre tornavamo a casa. Ho pensato con rammarico che mi son messa a fare le mie cose e mi sono persa tutto il resto. Davvero qualcuno ha bevuto della pipì??

Però poi, pensandoci bene, non me ne frega niente. I piedi, i tacchi, il latex, le borchie, i collari, i culi e le tette, le divise, gli insulti, le gabbie, le croci, le gogne… Non mi interessano proprio! Non so se me ne sono convinta a furia di ribadirlo alle persone che mi contattano sui social. Sono stufa di ripetere sempre le stesse parole. Ne sto sviluppando una repulsione.

Nel corso di una serata devi ripetere la stessa frase centinaia di volte: No, non sono una mistress; no, non mi puoi baciare i piedi; no, non voglio che mi fai da zerbino! Faccio bondage, vedi? Queste cose lunghe che ho in mano si chiamano C O R D E e servono per L E G A R E…

Già è seccante così, è quanto meno inopportuno che mi interrompi mentre sto legando o, peggio ancora, mentre sono insalamata e appesa a testa in giù! Posso leccarti i piedi? Se ci provi ti do una testata! Non dico che voglio entrare in rope space, ma almeno ora non cagarmi il cazzo!

Prima o poi scatenerò una rissa. Oppure devo smettere di andarci.

Hogtie

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Ieri sera la Cavia, per far perdonare la sua impertinenza, mi ha proposto di legarlo e sciogliergli addosso della cera calda.
È da mesi che ho in camera da letto quella candela alla lavanda. L’avevo comprata apposta, la tenevo in bella vista come monito, ma ero sempre stata troppo pappamolle per usarla. Diceva che il dolore non faceva per lui…
Non ero proprio in forma, ero già a letto. Ma mi lamento di avere poche occasioni di fare bondage, ho pensato fosse meglio approfittare. Volevo provare una legatura diversa dal solito takatekote, una soluzione comoda con le braccia lungo i fianchi per evitare formicolii. Ho legato le due caviglia assieme e le ho assicurate al punto di sospensione in modo che le piante dei piedi fossero rivolte verso l’alto.
Ho acceso la candela ed ho provato su di me che la temperatura di fusione fosse sopportabile. – Sempre provare prima su di sè! Faccio la cavia della Cavia. Ho stabilito questa regola dopo lo shock delle candeline di compleanno con cui mi sono scorticata una gamba.
Lui è un po’ spaventato quando ha capito dove volevo cadesse la cera. Certamente i piedi sono sensibili e pieni di terminazioni nervose. – È l’unico punto senza peli!! La prossima volta potrei metterla su gambe o braccia, ma poi la togliamo con le strisce e strappiamo via tutto…

Credo l’esperienza sia stata piacevole. Lo sospetto perchè mi ha detto che gli è diventato duro.