Concetta Licata, u sticchiu e il porno con trama

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Ieri sera ho suggerito a Damiano di guardare insieme un porno con trama e masturbarci.

Lui ha sapientemente suggerito Concetta Licata, un porno con trama diretto da Mario Salieri, interpretato da Selen ed ambientato, ovviamente, al Sud.

I fidanzati Santino e Concetta assistono all’assassinio di due poliziotti da parte di due malavitosi. Santino, pregiudicato, viene arrestato e decide di testimoniare. Il direttore del carcere è però colluso con la mafia e usa approfittare sessualmente delle mogli e fidanzate dei detenuti.

I rapporti sessuali rappresentati sono quasi sempre non consensuali: o sono estorti col ricatto o le donne vengono drogate. Durante le scene di sesso, abbastanza brevi, alle donne vengono rivolti insulti umilianti in dialetto.

Zuca la minchia, zuca, troja! Cessa! Bottana…  Tu mittu int u sticchiu! 

E’ stupro. Però è un film, una finzione. Per masturbarsi va bene.

Bello. Come fosse un tranquilla serata tra cugini.

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Cento e uno racconti erotici – recensione

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La settimana scorsa ho scaricato dal kobo-store una raccolta gratuita di racconti erotici curata dal sito Eroxè.

Ho scorso l’indice, ho cliccato sul primo racconto palesemente BDSM e da lì in poi ho cominciato a leggere tutti i successivi.

All’inizio mi faceva ridere. Nel racconto sadomaso non c’era sesso, solo una slave che cammina sugli scarafaggi, poi la versione contemporanea di Cupido, una coppia che viene presa dalla passione mentre mangia un fritto di pesce e si accoppia sul tavolo del ristorante…

Poi non m’ha fatto ridere più. Man mano che andavo avanti con la lettura mi sono resa conto che la maggior parte dei racconti descrive donne che subiscono avances, approcci o rapporti sessuali non consenzienti!

Immaginate di leggere prima di palpeggiamenti in metro, poi di una ragazza che viene seguita per strada, quella presa con la forza da uno sconosciuto, delle sevizie subite da una vittima della tratta delle bianche… tutti così, uno dopo l’altro!

Va bene, le fantasie di stupro sono molto diffuse, lo so. Ma tutti questi racconti, uno dopo l’altro, compongono un quadro ripugnante! Un rigetto simile l’avevo sviluppato ascoltando lo sceneggiato radio Il Mercante di Fiori. Bellissimo, per carità… ma alla lunga disturbante.

Poi dicono che non esiste la cultura dello stupro… Se questa raccolta ha un valore statistico e gli autori dei racconti rappresentano l’immaginario erotico italiano, direi che non esiste la cultura della consensualità!

Acuti

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La Cavia è tornata in città. I miei vicini devono essersene accorti. Soprattutto per quell’orgasmo urlante di ieri sera.

– Agata, guardiamo qualcosa?

– Sì, dai, un porno.

– Porno?? Che porno??

– Beh, non sei tu l’esperto?

 

Non mi ricordo bene cosa ho provato, ma ricordo bene la scala di acuti che ho prodotto:

Baciami! Baciami… aa A A A A AAAAHH!!!