Kant e la pratica sessuale disinibita

Leggevo questo articolo sulle differenze perversioni sessuali e sessualità alternativa.

Una pratica sessuale disinibita non perde mai di vista il fatto centrale che il suo oggetto è la persona umana. Quindi anche quando sia “estrema” il conto finale non coincide mai con l’umiliazione senza scampo e la distruzione morale dell’altro, bensì con un suo arricchimento. Nel gioco erotico si scoprono nuovi aspetti del proprio Sé e di quello del partner: il suo fine è di aumentare la libertà e la conoscenza reciproca, quindi la felicità. Al contrario, la perversione produce sempre una drastica diminuzione della libertà, perché l’atto è ritualizzato e costrittivo, e un altrettanto drastico oscuramento della conoscenza reciproca, cui si sovrappone la rimozione dei sentimenti, in particolare dei sentimenti affettivi e amorosi. Quindi, mentre il gioco erotico è in grado di aumentare la felicità dei due partner, la perversione produce solo infelicità, più o meno cristallizzata e più o meno cosciente.

La pratica sessuale disinibita o alternativa rende il partner un fine, e non un mezzo.

Storia della tortura

Stamattina ho trovato online il libro The history of torture throughout the ages di George Riley Scott, liberamente scaricabile dal sito in epub o pdf.

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Quasi quasi però lo acquisto anche cartaceo,  si trova usato a pochi euro :-3

Non otterrai mai ciò che vuoi

Consiglio la lettura di questo articolo pubblicato sul blog di Isaac Cross, uno dei presenters della scorsa edizione della BDSM Conference.

You will never get what you deserve. You will never get what you want. You will never get what you need. You will only ever get what you negotiate for.

Non otterrai mai ciò che meriti. Non otterrai mai ciò che vuoi. Non otterrai mai ciò di cui hai bisogno. Otterrai solo le cose su cui hai negoziato.

Nessuno ti deve niente, tranne ciò che hanno acconsentito a dare. Tutto quel bagaglio che abbiamo nelle nostre teste che definiscono cosa il nostro partner debba fare per noi è solo immaginario, e l’altra persona non può vederlo.

Se per noi è importante, dobbiamo parlarne. Se per il nostro partner siamo importanti, ci ascolterà. Magari non otterremo tutto ciò di cui abbiamo bisogno, vogliamo, meritiamo. Ma otterremo sicuramente di più che rimanendo zitti.

Per me questo è imprescindibile in una relazione sana, sia sentimentale che professionale.

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Qui la mia recensione del workshop sul sadomasochismo emotivo presentato da Isaac Cross alla scorsa Conference.

 

high sensation seeker

High sensation seeker

Un determinato tratto di personalità o modello comportamentale non è patologico di per sé, ma lo diventa a seconda dell’intensità e del modo in cui si esprime.

Perciò il pilota di formula 1 o lo stuntman sono persone con tratti  da sensation seeker, che però hanno scelto una via socialmente accettabile per soddisfare il loro bisogno. Sono riuciti a sviluppare un modello comportamentale adattivo a partire da un tratto potenzialmente disadattivo del temperamento.

Chi invece guida ubriaco, viaggiando a tutto gas rischiando di andare a sbattere o investire un pedone, parte da un tratto disadattivo e lo manifesta in modo altrettanto disadattivo.

kiting

Il livello individuale di bisogno di sensazioni è definito da 4 dimensioni: disinibizione, ricerca di esperienze, ricerca dell’eccitazione e suscettibilità alla noia.

Io sono soprattutto suscettibile alla noia… io subito mi scoccio!

Try and take the test on the pdf here.

p.s. I scored 25/40: 7/10 for bordome susceptibility, as I supposed, and 8/10 experience seeking!