Una donna può tutto – Ritanna Armeni – consigli di lettura

 

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Ho appena terminato questo bel libro di Ritanna Armeni che riporta le memorie dell’ultima superstite di un reggimento di aviazione dell’Armata Rossa composto esclusivamente da donne.

Queste eroine hanno dovuto combattere il doppio dei loro colleghi maschi fin dagli esordi, ciononostante conquistano molte vittorie e onorificenze militari.

Finita la guerra, il regime sovietico ringrazia, la parità tra uomini e donne è raggiunta. Adesso però non servite più, tornate a casa a fare figli.

La prosa è incalzante, ho apprezzato le riflessioni dell’autrice che sottolinea come questa vicenda trascenda le contingenze della seconda guerra mondiale e il patriottismo sovietico.

Queste donne volevano dimostrare di poter compiere qualsiasi impresa, come gli uomini. Ed erano letteralmente disposte a morire per affermarlo. E questo è epico!

 

The Power by Naomi Alderman – review

Ever since I bought my kobo, I’ve been reading a lot. My latest book is The Power, or, Ragazze elettriche, by Naomi Alderman.

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Illustration inspired by The Power, Naomi Alderman

This author follows in Margaret Atwood‘s footsteps with a dystopian science fiction novel based on gender inequality.

As opposed to Handmaid’s tale, here finally women get the power and it’s their turn to abuse it! In this fictional world, men are afraid of women rather than women being afraid of men. Men must submit to survive!

That seems horrible, unjust and absurd, but then I started to realize that it is exactly the way it works, with inverted roles. It is true that we women are raised to avoid any behaviour which could lead to a conflict with a man, in constant fear of being assaulted or hurt. It got to me, how much fear influences our lives?

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Naomi Alderman descrive un mondo distopico in cui gli uomini vivono nel terrore di essere aggrediti dalle donne. Un punto di vista assurdo che aiuta a comprendere le dinamiche di genere nella nostra realtà.

L’ho preso dopo aver ascoltato un podcast di Michela Murgia dedicato a Margaret Atwood, l’autrice del romanzo Il racconto dell’ancella.

Vengono citati anche altri due romanzi: Girls di Jessica Schiefauer, breve, accettabile, e Solo per sempre tua di Louise O’Neill, che fa proprio cagare, non compratelo!

Storia della tortura

Stamattina ho trovato online il libro The history of torture throughout the ages di George Riley Scott, liberamente scaricabile dal sito in epub o pdf.

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Quasi quasi però lo acquisto anche cartaceo,  si trova usato a pochi euro :-3

Non otterrai mai ciò che vuoi

Consiglio la lettura di questo articolo pubblicato sul blog di Isaac Cross, uno dei presenters della scorsa edizione della BDSM Conference.

You will never get what you deserve. You will never get what you want. You will never get what you need. You will only ever get what you negotiate for.

Non otterrai mai ciò che meriti. Non otterrai mai ciò che vuoi. Non otterrai mai ciò di cui hai bisogno. Otterrai solo le cose su cui hai negoziato.

Nessuno ti deve niente, tranne ciò che hanno acconsentito a dare. Tutto quel bagaglio che abbiamo nelle nostre teste che definiscono cosa il nostro partner debba fare per noi è solo immaginario, e l’altra persona non può vederlo.

Se per noi è importante, dobbiamo parlarne. Se per il nostro partner siamo importanti, ci ascolterà. Magari non otterremo tutto ciò di cui abbiamo bisogno, vogliamo, meritiamo. Ma otterremo sicuramente di più che rimanendo zitti.

Per me questo è imprescindibile in una relazione sana, sia sentimentale che professionale.

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Qui la mia recensione del workshop sul sadomasochismo emotivo presentato da Isaac Cross alla scorsa Conference.

 

Il lato positivo – recensione

il-lato-positivoIeri sera abbiamo visto Il lato positivo, una dramedy psichiatrica di 2 ore.

Il protagonista, lo stesso attore di American Sniper, è un pazzo bipolare che aveva massacrato l’amante della moglie. Dimesso dall’ospedale psichiatrico, torna a vivere con i genitori, anche loro un po’ matti. Rifiuta le medicine ed è ossessionato dall’idea di ricostruire la relazione con la moglie, a cui non può avvicinarsi per via di un ordine restrittivo. Incontra invece una giovane vedova ninfomane, psicolabile almeno quanto lui. Capisce che sono fatti l’uno per l’altra e lieto fine.

Io mi sono distratta, invece alla Cavia è piaciuto… si è immedesimato.

Cioè, ha trovato delle somiglianze tra noi e quella coppia di squilibrati…

E’ veramente romantico! ❤

Cento e uno racconti erotici – recensione

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La settimana scorsa ho scaricato dal kobo-store una raccolta gratuita di racconti erotici curata dal sito Eroxè.

Ho scorso l’indice, ho cliccato sul primo racconto palesemente BDSM e da lì in poi ho cominciato a leggere tutti i successivi.

All’inizio mi faceva ridere. Nel racconto sadomaso non c’era sesso, solo una slave che cammina sugli scarafaggi. La storia successiva era la versione contemporanea di Cupido, nella seguente una coppia che viene presa dalla passione mentre mangia un fritto di pesce e si accoppia sul tavolo del ristorante…

Poi non m’ha fatto ridere più. Man mano che andavo avanti con la lettura mi sono resa conto che la maggior parte dei racconti descrive donne che subiscono avances, approcci o rapporti sessuali non consenzienti!

Immaginate di leggere prima di palpeggiamenti in metro, poi di una ragazza che viene seguita per strada, quella presa con la forza da uno sconosciuto, delle sevizie subite da una vittima della tratta delle bianche… tutti così, uno dopo l’altro!

Va bene, le fantasie di stupro sono molto diffuse, lo so. Ma tutti questi racconti, uno dopo l’altro, compongono un quadro ripugnante! Un rigetto simile l’avevo sviluppato ascoltando lo sceneggiato radio Il Mercante di Fiori. Bellissimo, per carità… ma alla lunga disturbante.

Poi dicono che non esiste la cultura dello stupro… Se questa raccolta ha un valore statistico e gli autori dei racconti rappresentano l’immaginario erotico italiano, direi che non esiste la cultura della consensualità!

The little death

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Consiglio questa divertente e brillante commedia australiana del 2014.

L’argomento è il sesso.

Gli abitanti di un comunissimo quartiere residenziale altoborghese in stile Wisteria lane (you know what I mean) sono rappresentati dal punto di vista della loro sessualità. Fantasie comuni o piuttosto insolite, intrecci surreali, risvolti esilaranti e finale col botto!

Bellissimo!

P.S. Non conoscevo la dacryphilia, eccitazione indotta dalle lacrime del partner. Nel film uno dei personaggi vive questa condizione con grandi sensi di colpa  e questo conflitto avrà risvolti tragicomici. Se solo avesse il coraggio di confessarsi!

Mi domando se non ce l’ho un po’ anche io. E’ da un po’ che voglio far piangere la mia Cavia 🙂