Non otterrai mai ciò che vuoi

Consiglio la lettura di questo articolo pubblicato sul blog di Isaac Cross, uno dei presenters della scorsa edizione della BDSM Conference.

You will never get what you deserve. You will never get what you want. You will never get what you need. You will only ever get what you negotiate for.

Non otterrai mai ciò che meriti. Non otterrai mai ciò che vuoi. Non otterrai mai ciò di cui hai bisogno. Otterrai solo le cose su cui hai negoziato.

Nessuno ti deve niente, tranne ciò che hanno acconsentito a dare. Tutto quel bagaglio che abbiamo nelle nostre teste che definiscono cosa il nostro partner debba fare per noi è solo immaginario, e l’altra persona non può vederlo.

Se per noi è importante, dobbiamo parlarne. Se per il nostro partner siamo importanti, ci ascolterà. Magari non otterremo tutto ciò di cui abbiamo bisogno, vogliamo, meritiamo. Ma otterremo sicuramente di più che rimanendo zitti.

Per me questo è imprescindibile in una relazione sana, sia sentimentale che professionale.

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Qui la mia recensione del workshop sul sadomasochismo emotivo presentato da Isaac Cross alla scorsa Conference.

 

Il lato positivo – recensione

il-lato-positivoIeri sera abbiamo visto Il lato positivo, una dramedy psichiatrica di 2 ore.

Il protagonista, lo stesso attore di American Sniper, è un pazzo bipolare che aveva massacrato l’amante della moglie. Dimesso dall’ospedale psichiatrico, torna a vivere con i genitori, anche loro un po’ matti. Rifiuta le medicine ed è ossessionato dall’idea di ricostruire la relazione con la moglie, a cui non può avvicinarsi per via di un ordine restrittivo. Incontra invece una giovane vedova ninfomane, psicolabile almeno quanto lui. Capisce che sono fatti l’uno per l’altra e lieto fine.

Io mi sono distratta, invece alla Cavia è piaciuto… si è immedesimato.

Cioè, ha trovato delle somiglianze tra noi e quella coppia di squilibrati…

E’ veramente romantico! ❤

Cento e uno racconti erotici – recensione

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La settimana scorsa ho scaricato dal kobo-store una raccolta gratuita di racconti erotici curata dal sito Eroxè.

Ho scorso l’indice, ho cliccato sul primo racconto palesemente BDSM e da lì in poi ho cominciato a leggere tutti i successivi.

All’inizio mi faceva ridere. Nel racconto sadomaso non c’era sesso, solo una slave che cammina sugli scarafaggi, poi la versione contemporanea di Cupido, una coppia che viene presa dalla passione mentre mangia un fritto di pesce e si accoppia sul tavolo del ristorante…

Poi non m’ha fatto ridere più. Man mano che andavo avanti con la lettura mi sono resa conto che la maggior parte dei racconti descrive donne che subiscono avances, approcci o rapporti sessuali non consenzienti!

Immaginate di leggere prima di palpeggiamenti in metro, poi di una ragazza che viene seguita per strada, quella presa con la forza da uno sconosciuto, delle sevizie subite da una vittima della tratta delle bianche… tutti così, uno dopo l’altro!

Va bene, le fantasie di stupro sono molto diffuse, lo so. Ma tutti questi racconti, uno dopo l’altro, compongono un quadro ripugnante! Un rigetto simile l’avevo sviluppato ascoltando lo sceneggiato radio Il Mercante di Fiori. Bellissimo, per carità… ma alla lunga disturbante.

Poi dicono che non esiste la cultura dello stupro… Se questa raccolta ha un valore statistico e gli autori dei racconti rappresentano l’immaginario erotico italiano, direi che non esiste la cultura della consensualità!

The little death

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Consiglio questa divertente e brillante commedia australiana del 2014.

L’argomento è il sesso.

Gli abitanti di un comunissimo quartiere residenziale altoborghese in stile Wisteria lane (you know what I mean) sono rappresentati dal punto di vista della loro sessualità. Fantasie comuni o piuttosto insolite, intrecci surreali, risvolti esilaranti e finale col botto!

Bellissimo!

P.S. Non conoscevo la dacryphilia, eccitazione indotta dalle lacrime del partner. Nel film uno dei personaggi vive questa condizione con grandi sensi di colpa  e questo conflitto avrà risvolti tragicomici. Se solo avesse il coraggio di confessarsi!

Mi domando se non ce l’ho un po’ anche io. E’ da un po’ che voglio far piangere la mia Cavia 🙂

Netoraserare

Quello, la Cavia, mi manda le cose porno a tema.

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Shu e Haruka sono una tenera coppietta sposata da un paio d’anni. Lei ha delle gran bocce, ma è una lagna insopportabile: ha lasciato il lavoro per fare la mamma a tempo pieno ma i bambini non arrivano. Ci si mettono anche i loro genitori che ogni volta che li invitano a cena attaccano con la storia dei nipotini, loro non vedono l’ora di fare i nonni, bisogna che ci sia un erede per la stirpe familiare… Insomma, il povero Shu sente un sacco di pressione! A un certo punto non gli tira manco più il cazzo…

Una sera dopo cena, a seguito dell’insistere della mogliettina che giustamente vuole essere scopata ed ingravidata, lui si getta ai suoi piedi e le confessa la grande verità: vuole che lei vada a letto con altri uomini!

E lei risponde: Vah che potevi ben dirlo prima!

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C’è anche l’anime, ma non è un granché. Fine.

CB6000 vs Holy Trainer 2 – castità maschile a confronto

Dopo averle provate entrambe, posso fare un resoconto delle differenze che ho riscontrato tra la CB6000 (CB da ora in poi) e la Holy Trainer 2.0 (HT).

La CB è fatta in policarbonato, un materiale relativamente leggero e resistente, estremamente inalterabile, stampato a iniezione. La HT è in resina colata a stampo, per cui le sue componenti nascono in pezzi unici mentre nella CB ci sono parti incastrate e incollate assieme. Ciò rende la HT più pesante, ma decisamente più solida: non si rischia l’inconveniente di aprirla con le continue erezioni notturne, separando le due parti dell’astuccio penico, come è successo a me.
La HT è costituita da tre elementi: l’astuccio penico, un anello in cui vanno infilati sia i testicoli che il pene, un lucchetto a scomparsa.
La CB viene recapitata con una serie di anelli a forma di C, distanziali di varie misure, l’astuccio penico, un comune lucchetto esterno e delle fascette in plastica numerate (utilizzabili per i controlli al metal detector). L’assemblaggio è un po’ laborioso, ma lo strumento è adattabile alle proprie caratteristiche fisiche ed è più facile da indossare. Una volta scelta la dimensione appropriata, nell’anello vanno inseriti solo i testicoli. Con la HT è fornito un unico anello chiuso in cui dovrà passare anche il pene, per cui bisogna sceglierne accuratamente la dimensione prima di ordinarlo. Il lucchetto della CB ne aumenta l’ingombro, il peso e la rumorosità. La HT ha invece un bel chiavistello in ottone a scomparsa che però tende ad ossidare un po’ e a colorare la resina. Non è possibile bloccarla con un sistema alternativo, forse verrebbe rilevata ai controlli in aeroporto.

La grande differenza tra i due sistemi è l’ingombro: la HT dopo poco tempo non vi accorgerete quasi di averla! Primo, per la sua forma compatta e discreta, impossibile da notare sotto i vestiti; secondo, se tenuta ben lubrificata (consiglio sempre lubrificanti siliconici) permette di fare qualsiasi movimento senza particolari problemi. La HT un po’ pesante, ma il suo materiale sembra ammorbidirsi col calore del corpo e risulta confortevole anche quando sono al lavoro. Indossare la CB invece mi risultava difficile e doloroso, senza contare l’ingombro che me ne ricordava la presenza e temevo potesse essere notato da altri.
Per quanto riguarda le erezioni notturne con la CB risultavano decisamente più dolorose. Per l’efficacia, forse dalla HT si potrebbe sfilarne il pene dal retro, lasciando il resto attaccato ai testicoli, permettendo in teoria di masturbarsi, ma credo sia decisamente scomodo.

I due oggetti si differenziano infine per il prezzo, la CB costa circa 150 euro, è più diffusa e si possono trovare offerte online o nei sexyshop. Esistono imitazioni economiche, forse di minore qualità, ma utili a chi sperimenta un chastity device per la prima volta. La HT viene a costare in tutto intorno ai 250 euro: il pacco arriva dalla Svizzera, così al prezzo indicato sul sito bisogna aggiungere sdoganamento e l’IVA.
In ultima analisi penso che la HT sia molto più adatta a i lunghi periodi, mentre la CB è più per giochi brevi, o per persone che non hanno la necessità di svolgere attività fisiche mentre la indossano.

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La Cavia