In a parallel universe – a femdom world

 

if your wife ever finds out

Alcune delle fotografie della libanese Eli Rezkallah, che nella galleria In a parallel world ripropone alcuni classici manifesti pubblicitari anni ’50 con ruoli di genere e rapporti di potere invertiti.

 

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La storia degli uomini e delle donne. L’importanza del genere nella lingua che parliamo

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Chi mi conosce sa che ho una grande passione per i documentari, soprattutto di Archeologia e Storia Antica.

Ogni volta che sento un esperto o, peggio ancora, un’esperta, parlare di STORIA DELL’UOMO, mi saltano i nervi!

Diamine, sei una donna! Come fai a dedicare la tua vita alla storia degli uomini??!

E le donne?? Io sono femmina e non mi sento rappresentata!

Va bene parlare di genere Homo Sapiens, perché in latino la parola homo si riferiva all’umanità, mentre si usava vir per i maschi e mulier per le femmine.

La parola uomo in italiano ha però un’accezione diversa e si riferisce agli individui maschi.

Capisco la comodità di far ricorso al neutro maschile nei casi in cui non ci sia un nome collettivo (ad esempio rivolgendosi ad un gruppo di amici, sia maschi che femmine, con la parola ragazzi).

Ma in questo caso la parola umanità esiste, utilizziamola!

Lo so che a tante persone queste sembrano sciocchezze, boldrinate. Ma senza essere esperti di socio-linguistica, dobbiamo essere consapevoli che la lingua che parliamo plasma il pensiero nostro e delle persone a cui ci rivolgiamo. E quindi influenza la società in cui viviamo.

Consiglio questo articolo su come all’Università di Lipsia abbiano deciso di utilizzare il genere femminile come genere “neutro”, ad esempio “le professoresse” come termine per rappresentare la collettività del corpo docenti dell’ateneo, composto ovviamente sia di maschi che di femmine.

Un approfondimento, in generale, sul sessismo della lingua italiana, nell’articolo infermiera sì, ingegnera no sul sito dell’Accademia della Crusca.

BDSM e ruoli di genere

22218_355950267933345_5710827402431240643_nSono profondamente convinta che la contrapposizione binaria tra maschi e femmine vada superata.

La mia impressione è che nel BDSM invece queste posizioni si radicalizzino o si riaffermino attraverso una “perversa” inversione di ruoli.

Esempio: mi si dice che io ho una relazione Femled. Ma questa parola che significa? Che la portatrice di figa comanda e il portatore di cazzo obbedisce?? A parte lo scambio di ruoli, che passo avanti abbiamo fatto rispetto alla società del XX secolo?

Non mi sta bene per niente! Nella mia relazione voglio comandare in quanto Agata tout court, a prescindere dal sesso biologico.

Io voglio essere considerata una persona sempre e mi offenderò ogni qual volta si darà per scontato o si pretenderà un comportamento da me in quanto femmina! Non solo mi incazzo contro quelli che pretenderebbero che cucinassi e stirassi camicie ma pure contro chi mi vorrebbe assisa in poltrona a farmi leccare i piedi, così, senza conoscermi nemmeno! Giammai!

Sulla supposta inutilità dell’orgasmo femminile

550px-Clitoris_anatomy_labeled-enMi è capitato di imbattermi in questo articolo, condiviso da un mio contatto su facebook.

All’inizio ho pensato fosse la solita banale solfa cisgender: maschi di qua, femmine di là. All’inizio in effetti non lo è, anzi mi stava piacendo… Ma quando meno me lo aspettavo, eccoti in chiusura la banalità sessista!

L’articolo evidenzia da subito la sostanziale corrispondenza biologica tra genitali maschili e femminili: praticamente indifferenziati in fase embrionale, anche a sviluppo terminato continuano a funzionare in maniera analoga. Maschi e femmine sono sessualmente più simili di quanto si creda.

Nell’articolo l’orgasmo è definito da 2 elementi: contrazioni muscolari e “perdita di coscienza” (io direi piuttosto picco di piacere).

Perchè si verificano questo contrazioni muscolari? La selezione darwiniana le ha preservate perchè utili all’espulsione delle sperma. L’utilità di questo meccanismo riguarda evidentemente gli individui maschi. Dato che però maschi e femmine hanno un apparato genitale simile (in origine identico), il fenomeno si presenta in entrambi, anche se, nella nostra attuale fase evolutiva, non sembra abbia alcuna funzione precisa nelle femmine. Come i capezzoli negli uomini. Ok.

L’articolo è invece molto carente, proprio da un punto di vista scientifico, riguardo il secondo elemento, quello delle sensazioni dell’orgasmo e del piacere che lo prelude (da cui non credo vada disgiunto). Ragionando da un punto di vista etologico ed evoluzionistico, la funzione è evidente per tutti individui, maschi e femmine! Il piacere ha un’utilità precipua in quanto induce gli individui a reiterare i comportamenti che lo provocano, cioè ad accoppiarsi (e incidentalmente a masturbarsi), garantendo così la riproduzione della specie. Questa è la base.

Il paragrafo La posizione moderna mi ha poi fatto trasecolare! Cito:

Recentemente sono state avanzate nuove ipotesi […] quella dal mio punto di vista più interessante spiega l’orgasmo femminile come un meccanismo utile alla donna non tanto per lei quanto per il proprio partner. Componente essenziale nelle logiche di potere che prendono vita durante l’amplesso è l’aspetto valoriale che contraddistingue l’uomo rispetto alla donna. La capacità del maschio di far provare piacere alla propria partner, mette in moto una serie di meccanismi psicologici a livello inconscio tali per cui aumentano le sensazioni di valore, potere e autostima. Un uomo che avrà provato tali sensazioni, sarà quindi portato a ripetere l’atto con quella stessa donna. E in questo modo la donna ha un’efficace strategia per tenere a sé il partner.

Cioè non è che le donne fingono l’orgasmo per fare contento il partner, proprio la selezione naturale si sarebbe scomodata a creare l’orgasmo femminile al fine di rimpinguare l’orgoglio maschile? Dai… è una cazzata!

Non metto in dubbio che questa dinamica si verifichi oggi (o negli ultimi 200.000 anni), ma noi stiamo parlando di fatti biologici la cui origine si colloca milioni di anni fa. Dato che non siamo l’unica specie in cui esiste l’orgasmo femminile, che io sappia almeno per i bonobo è accertato, allora è una cosa che nasce quantomeno prima della separazione delle due linee evolutive. I “diversi aspetti valoriali che contraddistinguono i maschi dalle femmine” e “i rapporti di potere durante l’amplesso” possono essere una conseguenza, casomai, ma non certo una causa, delle caratteristiche biologiche che ci sono state date in dotazione dalla selezione naturale.

Riferimenti bibliografici: Diamond Jared, Why is sex fun? The Evolution of Human Sexuality, 1997.

La natura delle donne e il sesso di gruppo

La vicenda della Ragazza della Fortezza mi tocca da vicino.

Bisessuale, attivista femminista, abbigliamento alternativo, performer di bodyart. Queste cose hanno influito sulla decisione del tribunale di assolvere i presunti stupratori? E se capitasse a me? Ho un blog erotico, faccio bondage, ho posato per delle foto di nudo. Non avrei speranza!

In generale, che una ragazza abbia bevuto non dovrebbe essere considerata un’aggravante piuttosto che un’attenuante rispetto al comportamento dei presunti aggressori? Non si dovrebbe sempre accertare la consensualità esplicita dei partner sessuali? Una persona ubriaca non può essere in alcun modo consenziente!

Provo sempre profonda angoscia nel leggere i commenti dei lettori degli articoli sull’argomento. Lo slut shaming da un lato, dall’altro il sessismo vittimista di chi sovradetermina le persone in base a stereotipi di genere quantomeno fiabeschi!

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Cosa significa che una donna di 23 anni non può aver fatto sesso con sei uomini perchè ciò va contro l’intrinseca natura delle donne?! I cretini dicono le peggio stronzate, aggiungono “è così per natura” e le ritengono inoppugrabili!

Invece le donne, per natura, non sono altro che persone, ovvero esseri senzienti che possono decidere in autonomia riguardo la propria vita sessuale.

Secondo l’autore o l’autrice del commento la colpa dei presunti stupratori sarebbe stata quella di aver “travisato” le intenzioni della ragazza, attribuendo dei desideri tipicamente da maschio ad una femmina! Non lo sapevano loro che la delicata natura delle femmine aborre il sesso di gruppo?! Eppure è risaputo!

La sua conclusione è quindi che la sentenza di assoluzione è ingiusta perchè tramette il messaggio aberrante che una donna possa acconsentire ad avere un rapporto sessuale di gruppo!

Questo ragionamento sminuisce tutto il genere umano! Veramente non mi sembra bello far passare l’idea che gli uomini, per natura, siano dei selvaggi depravati e un po’ sempliciotti.

Non mi piace parlare di uomini e donne! Diciamo una persona…

Una persona può scoparsi 99 partner diversi e dire di no al centesimo. Se questo centesimo le mette comunque le mani addosso, allora è stupro. #nessunascusa.