Bologna Project – Open Air Dungeon Party – Bondage in piscina – Recensione

 

 

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Riprendo a disegnare dopo mesi di fermo. Ho usato tablet e dito indice con unghiaccia lunghissima! Volevo usare la mia penna superfiga, ma la pila aaaa ci si è sciolta dentro, per dire da quanto non la usavo.

Dopo un anno di latitanza, sono stata all’evento Special Summer Edition Play Party del (BDSM) Bologna Project!

Nuova location con più piscine, più SPA, più buffet e più gente che pomicia in giro… per un costo di ingresso davvero accessibile!

Cosa si può volere di più da un play party? Due giorni di play party! Il prossimo evento durerà tutto il weekend ed avrà Gorgone come special guest. Ecco l’evento su facebook.

Io purtroppo sarò all’estero in quel periodo e già sto rosicando.

Ho chiesto a Damiano cosa gli era piaciuto di più: il pedalò. A me invece è piaciuto il cibo gratis, gli ho detto.

Non è vero in realtà. Il clima sereno che ho percepito mi ha dato il coraggio per lasciare le redini, giocare da bottom e chiedere di essere coccolata: la frusta di Adam Kay, le corde di Kink Adam con sottofondo i Manowar e il tafferuglio in piscina con Damiano (vedasi illustrazione).

Il bondage in piscina per me rappresenta davvero una grossa attrattiva: mi piace l’elemento, mi sento al sicuro e confortevole anche quando sono completamente immersa.

Tanti cuoricini e riconoscenza!

Diritto all’autorappresentazione

Bdsm ball gag censorship constitution kink

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure da parte dei membri della comunità BDSM.

Ps – cercherò di evitare in futuro di parlare di comunità BDSM perché questa entità non esiste e comunque non si fa portatrice di un sistema di valori condivisibile.

Se tolleravo gente pontificare sul modo giusto e sbagliato di dire e fare le cose, andavo in chiesa.

 

Creepy messages on Fetlife

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Fin dall’esordio di Agata Grop, nel 2013, vengo periodicamente contattata da questo personaggio.

Ho risposto talvolta ai suoi messaggi, ma non l’ho mai voluto incontrare perché era sempre un po’ aggressivo, volgare o genericamente inquietante. Ovviamente non è uno che frequenta i munch. Mi ha sempre offerto incontri per scopare, e basta.

Cosa fa di fronte ai miei ulteriori recenti rifiuti?

Si rivolge al mio partner per ottenere da lui un consenso, e ottenere me con l’inganno.

Non è uno che tiene in gran conto la cultura del consenso.

Per questa persona il mio NO non ha valore.

Probabilmente non ha valore neppure il NO delle altre persone.

Volete rischiare di incontrare una persona così?

In a parallel universe – a femdom world

 

if your wife ever finds out

Alcune delle fotografie della libanese Eli Rezkallah, che nella galleria In a parallel world ripropone alcuni classici manifesti pubblicitari anni ’50 con ruoli di genere e rapporti di potere invertiti.

 

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Sopportare

Illustrazione di maria bagnale cuore ferito

Immagine di Maria Bagnale

All’inizio era tutto un gioco divertente e leggero. Avevo deciso che le relazioni vanilla monogame comportavano troppe seccature. Accettavo solo contratti lavorativi di breve durata. Poche responsabilità.

Ed eccomi adesso ricascata nella stessa situazione di partenza. Mi sento in una trappola fatta di gelosia, insicurezza e bisogno di attenzioni. Mi sento in colpa, sono insofferente e stanca. Il lavoro assorbe troppe energie. Sopporto.

Non mi eccito più come all’inizio. Non voglio estranei nella mia intimità. Non voglio più essere in controllo, non voglio dare piacere a persone di cui mi interessa meno di zero.

Vorrei cedere il controllo, ma senza fiducia, mi fa sentire solo in pericolo.