Sopportare

Illustrazione di maria bagnale cuore ferito

Immagine di Maria Bagnale

All’inizio era tutto un gioco divertente e leggero. Avevo deciso che le relazioni vanilla monogame comportavano troppe seccature. Accettavo solo contratti lavorativi di breve durata. Poche responsabilità.

Ed eccomi adesso ricascata nella stessa situazione di partenza. Mi sento in una trappola fatta di gelosia, insicurezza e bisogno di attenzioni. Mi sento in colpa, sono insofferente e stanca. Il lavoro assorbe troppe energie. Sopporto.

Non mi eccito più come all’inizio. Non voglio estranei nella mia intimità. Non voglio più essere in controllo, non voglio dare piacere a persone di cui mi interessa meno di zero.

Vorrei cedere il controllo, ma senza fiducia, mi fa sentire solo in pericolo.

Sulla supposta inutilità dell’orgasmo femminile

550px-Clitoris_anatomy_labeled-enMi è capitato di imbattermi in questo articolo, condiviso da un mio contatto su facebook.

All’inizio ho pensato fosse la solita banale solfa cisgender: maschi di qua, femmine di là. All’inizio in effetti non lo è, anzi mi stava piacendo… Ma quando meno me lo aspettavo, eccoti in chiusura la banalità sessista!

L’articolo evidenzia da subito la sostanziale corrispondenza biologica tra genitali maschili e femminili: praticamente indifferenziati in fase embrionale, anche a sviluppo terminato continuano a funzionare in maniera analoga. Maschi e femmine sono sessualmente più simili di quanto si creda.

Nell’articolo l’orgasmo è definito da 2 elementi: contrazioni muscolari e “perdita di coscienza” (io direi piuttosto picco di piacere).

Perchè si verificano questo contrazioni muscolari? La selezione darwiniana le ha preservate perchè utili all’espulsione delle sperma. L’utilità di questo meccanismo riguarda evidentemente gli individui maschi. Dato che però maschi e femmine hanno un apparato genitale simile (in origine identico), il fenomeno si presenta in entrambi, anche se, nella nostra attuale fase evolutiva, non sembra abbia alcuna funzione precisa nelle femmine. Come i capezzoli negli uomini. Ok.

L’articolo è invece molto carente, proprio da un punto di vista scientifico, riguardo il secondo elemento, quello delle sensazioni dell’orgasmo e del piacere che lo prelude (da cui non credo vada disgiunto). Ragionando da un punto di vista etologico ed evoluzionistico, la funzione è evidente per tutti individui, maschi e femmine! Il piacere ha un’utilità precipua in quanto induce gli individui a reiterare i comportamenti che lo provocano, cioè ad accoppiarsi (e incidentalmente a masturbarsi), garantendo così la riproduzione della specie. Questa è la base.

Il paragrafo La posizione moderna mi ha poi fatto trasecolare! Cito:

Recentemente sono state avanzate nuove ipotesi […] quella dal mio punto di vista più interessante spiega l’orgasmo femminile come un meccanismo utile alla donna non tanto per lei quanto per il proprio partner. Componente essenziale nelle logiche di potere che prendono vita durante l’amplesso è l’aspetto valoriale che contraddistingue l’uomo rispetto alla donna. La capacità del maschio di far provare piacere alla propria partner, mette in moto una serie di meccanismi psicologici a livello inconscio tali per cui aumentano le sensazioni di valore, potere e autostima. Un uomo che avrà provato tali sensazioni, sarà quindi portato a ripetere l’atto con quella stessa donna. E in questo modo la donna ha un’efficace strategia per tenere a sé il partner.

Cioè non è che le donne fingono l’orgasmo per fare contento il partner, proprio la selezione naturale si sarebbe scomodata a creare l’orgasmo femminile al fine di rimpinguare l’orgoglio maschile? Dai… è una cazzata!

Non metto in dubbio che questa dinamica si verifichi oggi (o negli ultimi 200.000 anni), ma noi stiamo parlando di fatti biologici la cui origine si colloca milioni di anni fa. Dato che non siamo l’unica specie in cui esiste l’orgasmo femminile, che io sappia almeno per i bonobo è accertato, allora è una cosa che nasce quantomeno prima della separazione delle due linee evolutive. I “diversi aspetti valoriali che contraddistinguono i maschi dalle femmine” e “i rapporti di potere durante l’amplesso” possono essere una conseguenza, casomai, ma non certo una causa, delle caratteristiche biologiche che ci sono state date in dotazione dalla selezione naturale.

Riferimenti bibliografici: Diamond Jared, Why is sex fun? The Evolution of Human Sexuality, 1997.