Addio telefono fisso

pink cordless phone

Avevo il telefono fisso solo per le emergenze (ovvero localizzare il cellulare quando lo smarrisco in casa).

Ma mi chiamavano solo per le offerte commerciali outbound (Le interessa Sky? Non ho la tv. Magari le interessa ugualmente…).

La scorsa settimana mi hanno svegliato sul più bello di un sogno erotico cyberpunk!!

Ho cercato di riaddormentarmi, ma è stato tutto inutile. Hanno superato il limite!

Cordless regalato!

Buongiorno

Stamattina ho dormito fino a tardi. Mi sono svegliata ricordando bene le immagini di un sogno erotico.

Prendo il cellulare. C’è un messaggio della Cavia che mi augura buongiorno. Inizio subito a raccontargli:

Ho sognato che ieri, dopo allenamento, andavo al bar con i ragazzi della palestra. Nel locale c’era una festa sadomaso! Era un bar normale, ma tra i clienti c’erano alcuni kinkster che conoscevo e salutavo. Così ho anche dovuto spiegare ai miei compagni come mai conoscessi quelle persone. Faccio un giro per vedere come avevano allestito il posto. Nel retro c’è una saletta vuota, un po’ da sistemare. Penso sarebbe adatta per i nostri peer rope, così vado a cercare il proprietario per parlargli.

Poi, non ricordo come, mi trovo in bagno con un omone…

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Ricordo che eravamo davanti ad uno specchio, che mi sovrastava, era delicato ma forte, molto piacevole. Alla fine lui viene strofinando il cazzo tra le mie cosce chiuse, appena sotto la figa. Ricordo l’immagine dello sperma denso che mi scorre lungo l’interno delle gambe. Soddisfatti, ci buttiamo seduti da qualche parte e ci baciamo per la prima volta. In quel momento mi rattristo: non mi piace quel bacio, non mi è familiare, non è la mia Cavia!

Ho provato senso di mancanza. Nel sogno ragionavo tra me e me che lui era lontano e solo per questo avevo fatto sesso con un altro!

Clinical

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Suona la sveglia, ci metto un attimo a tornare alla realtà: – Uhmm, stavo sognando…

Cavia: – Che sognavi?

Agata: – Un sogno BDSM, ero una sub.

Cavia: – Ti avevano legato?

Agata: – No, ma avrebbero dovuto! Eravamo in quattro, io, te e due ragazze giovani, carine. Loro giocavano con me, tu guardavi e basta, ma eri loro complice. Io mi facevo fare le cose con rassegnazione, cercando di rimanere ferma, remissiva, perchè era quello che ci si aspettava da me. Mi lascio anche infilare un plug anale. Sentirlo scivolare nel culo non era spiacevole, il problema non erano le sensazioni, è il ruolo che tolleravo con fatica. Eppure mi costringevo a rimanere passiva e a disposizione di queste due vulvette tirate. Poi una delle due fregne fa la sparata: adesso le mettiamo un catetere! Cooooosaaa!??? Esco istantaneamente dal mio “subspace”, le salto addosso e glie meno! Le prendo un polso e l’atterro con una leva (Ikkyo qualcosa). Wow! E’ la prima volta che sogno di fare una tecnica di Aikido (in un sogno erotico). In genere sono pugni a mani nude!