BDSM diet – it’s a thing!

Cercando sul web ho visto che è una cosa che si fa: il Dom che ti sprona ad evitare cibo spazzatura e ad allenarti.

È che il controllo dell’alimentazione per me è un po’ un tabboo, edge play. Evoca disturbi alimentari e cattiva immagine di sé.

Però insomma, basta non esagerare…

Poi a me piace l’uomo pasciuto! È solo che magari perdendo qualche kg russa anche un po’ di meno la notte…

 

The Power by Naomi Alderman – review

Ever since I bought my kobo, I’ve been reading a lot. My latest book is The Power, or, Ragazze elettriche, by Naomi Alderman.

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Illustration inspired by The Power, Naomi Alderman

This author follows in Margaret Atwood‘s footsteps with a dystopian science fiction novel based on gender inequality.

As opposed to Handmaid’s tale, here finally women get the power and it’s their turn to abuse it! In this fictional world, men are afraid of women rather than women being afraid of men. Men must submit to survive!

That seems horrible, unjust and absurd, but then I started to realize that it is exactly the way it works, with inverted roles. It is true that we women are raised to avoid any behaviour which could lead to a conflict with a man, in constant fear of being assaulted or hurt. It got to me, how much fear influences our lives?

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Naomi Alderman descrive un mondo distopico in cui gli uomini vivono nel terrore di essere aggrediti dalle donne. Un punto di vista assurdo che aiuta a comprendere le dinamiche di genere nella nostra realtà.

L’ho preso dopo aver ascoltato un podcast di Michela Murgia dedicato a Margaret Atwood, l’autrice del romanzo Il racconto dell’ancella.

Vengono citati anche altri due romanzi: Girls di Jessica Schiefauer, breve, accettabile, e Solo per sempre tua di Louise O’Neill, che fa proprio cagare, non compratelo!

Illustrazione BDSM fiorellini e uccellini

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Tre ore per fare una scansione, ma alla fine viene meglio una foto scattata dal cellulare.

Comunque, acquerello e china su carta. Un grande esaurimento, col digitale si fa prima e viene mejo.

Una settimana da sub

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Damiano, la Cavia, non è molto d’accordo che io voglia fare la vanilla.
Allora ho proposto una cura drastica: vivrò una settimana da sub!

Già un’amica, preoccupata, mi ha scritto consigliandomi di non farlo!

Vediamo come va, tanto posso smettere quando voglio!

“Damiano, fammi il caffè!”
“Cooosaaa???”
“… Per favore, mi faresti il caffè?”
“E chi prepara la cena?”
“Sempre io” considera Damiano “se voglio sopravvivere…”

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Cena BDSM Femdom CFNM

Cena BDSM Femdom CFNM

Un paio di settimane fa abbiamo partecipato ad una cena BDSM Femdom CFNM.

Ero a conoscenza delle serate in etichetta, ma le ho sempre viste poco adatte a me ed alla Cavia. Mi piace la nostra spontaneità rumorosa, poi io sono intimorita dalle regole rigide e dall’ortodossia, mi sento poco mistress e lui mi pare troppo poco schiavo… Poi ho il cuore tenero e mi pareva una cosa troppo umiliante.

Poi lui l’ha voluta fare.

Ne abbiamo parlato con un’amica domme e nel giro di poco abbiamo organizzato: avremmo avuto a disposizione una baita isolata, saremmo stati in tutto sette, quattro donne e tre uomini-schiavi.

E’ un po’ che ci penso e ancora non mi sono fatta un’opinione precisa a riguardo.

All’inizio, quando era solo un’idea, mi spaventava. Quando ha preso forma come una normale serata tra amici, salvo per il fatto che i maschi erano nudi, zitti e servivano in tavola, ho abbassato la guardia.

Così sono arrivata impreparata!

Il pomeriggio prima ero andata in giro con un’amica, me l’ero presa comoda e così, per colpa mia, siamo arrivati in ritardo.

La Cavia si è arrabbiata tantissimo con me e abbiamo avuto un brutta discussione prima di uscire di casa. Ho preso cose alla rinfusa per far presto ed ho dimenticato la ciotola che avevo acquistato apposta per l’occasione.

Poi la serata è andata bene, abbiamo chiacchierato e mangiato. Dopo cena abbiamo sculacciato i ragazzi. Ho vietato alla Cavia di mangiare o bere da solo, l’ho imboccato io facendo versi da aeroplanino: Ooohhh apri la boccaaa, aummmaaa!

Alla fine ho giocato come al solito…

Secondo me bisogna ripetere, così da farmi un’idea più precisa!