Footjob e artiglio del diavolo – una tortura involontaria

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L’altra mattina avevo male al piede per aver camminato troppo. Ho messo la crema all’arnica ed artiglio del diavolo che avevo acquistato alla Fiera dell’Oriente. Poi torno a letto.

Dopo una mezz’ora, per fare la sexy, ho cominciato a massaggiare Damiano con i piedi…

Lui all’inizio sembrava gradire, ma poi è subentrato un certo bruciore alla cappella!

E’ dovuto correre in bagno a lavarsi!

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Some days ago I woke up with pain in one foot because of the hiking. I decided to put some Devil’s Claw cream on it, then I went back to bed.

After a while, I started teasing Damiano with my feet. In the beginning he seemed pleased, but suddenly the burning started! He fled to the toilet to wash it!

Storia della tortura

Stamattina ho trovato online il libro The history of torture throughout the ages di George Riley Scott, liberamente scaricabile dal sito in epub o pdf.

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Quasi quasi però lo acquisto anche cartaceo,  si trova usato a pochi euro :-3

Il bondage è meglio del sesso

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Lo scorso weekend, invece di vegetare a letto come mi sarei meritata, sono stata sempre a spasso.

Sabato pomeriggio sono andata in giro con un fan del mio blog… Eh già! Invidia, eh?
Siamo andati al Museo della Tortura di Napoli, così, per ispirarci!

Domenica ho incontrato uno simpatico che vuole imparare il bondage. Credo sia la prima volta che dico a qualcuno che vabbè, non sono un’insegnante, ma una manetta te la posso far vedere.

E chiacchierando sopraggiungono rivelazioni:

allievo

 

Il sesso è noioso.

Tranne che con la Cavia ❤

 

Hogtie

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Ieri sera la Cavia, per far perdonare la sua impertinenza, mi ha proposto di legarlo e sciogliergli addosso della cera calda.
È da mesi che ho in camera da letto quella candela alla lavanda. L’avevo comprata apposta, la tenevo in bella vista come monito, ma ero sempre stata troppo pappamolle per usarla. Diceva che il dolore non faceva per lui…
Non ero proprio in forma, ero già a letto. Ma mi lamento di avere poche occasioni di fare bondage, ho pensato fosse meglio approfittare. Volevo provare una legatura diversa dal solito takatekote, una soluzione comoda con le braccia lungo i fianchi per evitare formicolii. Ho legato le due caviglia assieme e le ho assicurate al punto di sospensione in modo che le piante dei piedi fossero rivolte verso l’alto.
Ho acceso la candela ed ho provato su di me che la temperatura di fusione fosse sopportabile. – Sempre provare prima su di sè! Faccio la cavia della Cavia. Ho stabilito questa regola dopo lo shock delle candeline di compleanno con cui mi sono scorticata una gamba.
Lui è un po’ spaventato quando ha capito dove volevo cadesse la cera. Certamente i piedi sono sensibili e pieni di terminazioni nervose. – È l’unico punto senza peli!! La prossima volta potrei metterla su gambe o braccia, ma poi la togliamo con le strisce e strappiamo via tutto…

Credo l’esperienza sia stata piacevole. Lo sospetto perchè mi ha detto che gli è diventato duro.