Cento e uno racconti erotici – recensione

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La settimana scorsa ho scaricato dal kobo-store una raccolta gratuita di racconti erotici curata dal sito Eroxè.

Ho scorso l’indice, ho cliccato sul primo racconto palesemente BDSM e da lì in poi ho cominciato a leggere tutti i successivi.

All’inizio mi faceva ridere. Nel racconto sadomaso non c’era sesso, solo una slave che cammina sugli scarafaggi, poi la versione contemporanea di Cupido, una coppia che viene presa dalla passione mentre mangia un fritto di pesce e si accoppia sul tavolo del ristorante…

Poi non m’ha fatto ridere più. Man mano che andavo avanti con la lettura mi sono resa conto che la maggior parte dei racconti descrive donne che subiscono avances, approcci o rapporti sessuali non consenzienti!

Immaginate di leggere prima di palpeggiamenti in metro, poi di una ragazza che viene seguita per strada, quella presa con la forza da uno sconosciuto, delle sevizie subite da una vittima della tratta delle bianche… tutti così, uno dopo l’altro!

Va bene, le fantasie di stupro sono molto diffuse, lo so. Ma tutti questi racconti, uno dopo l’altro, compongono un quadro ripugnante! Un rigetto simile l’avevo sviluppato ascoltando lo sceneggiato radio Il Mercante di Fiori. Bellissimo, per carità… ma alla lunga disturbante.

Poi dicono che non esiste la cultura dello stupro… Se questa raccolta ha un valore statistico e gli autori dei racconti rappresentano l’immaginario erotico italiano, direi che non esiste la cultura della consensualità!

Io & il fetish

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Venerdì sono stata alla serata fetish di Napoli, sono rimasta fino alla fine, cioè quando ci hanno cacciato dal locale alle 5 del mattino. Mi sono divertita: ho visto legare, ho legato, mi sono fatta legare.

Di quello che hanno fatto gli altri ho visto pochissimo. Mi hanno raccontato i miei amici mentre tornavamo a casa. Ho pensato con rammarico che mi son messa a fare le mie cose e mi sono persa tutto il resto. Davvero qualcuno ha bevuto della pipì??

Però poi, pensandoci bene, non me ne frega niente. I piedi, i tacchi, il latex, le borchie, i collari, i culi e le tette, le divise, gli insulti, le gabbie, le croci, le gogne… Non mi interessano proprio! Non so se me ne sono convinta a furia di ribadirlo alle persone che mi contattano sui social. Sono stufa di ripetere sempre le stesse parole. Ne sto sviluppando una repulsione.

Nel corso di una serata devi ripetere la stessa frase centinaia di volte: No, non sono una mistress; no, non mi puoi baciare i piedi; no, non voglio che mi fai da zerbino! Faccio bondage, vedi? Queste cose lunghe che ho in mano si chiamano C O R D E e servono per L E G A R E…

Già è seccante così, è quanto meno inopportuno che mi interrompi mentre sto legando o, peggio ancora, mentre sono insalamata e appesa a testa in giù! Posso leccarti i piedi? Se ci provi ti do una testata! Non dico che voglio entrare in rope space, ma almeno ora non cagarmi il cazzo!

Prima o poi scatenerò una rissa. Oppure devo smettere di andarci.

Menami

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Sentivo il bisogno covarmi dentro da un po’. Qualche pugno me l’ero anche preso in palestra, in settimana.

Guardare gli altri alLa Regina Nera ha alimentato la fame.

Il giorno dopo l’ho dovuto dire: Per favore, menami! 

Siamo arrivati a questo punto, un buon punto, ma ancora non è facile chiedere quello di cui si ha bisogno.

Il dolore è stato catartico, mi sono liberata dalla tristezza e dalla fatica che mi appensativano.

La natura delle donne e il sesso di gruppo

La vicenda della Ragazza della Fortezza mi tocca da vicino.

Bisessuale, attivista femminista, abbigliamento alternativo, performer di bodyart. Queste cose hanno influito sulla decisione del tribunale di assolvere i presunti stupratori? E se capitasse a me? Ho un blog erotico, faccio bondage, ho posato per delle foto di nudo. Non avrei speranza!

In generale, che una ragazza abbia bevuto non dovrebbe essere considerata un’aggravante piuttosto che un’attenuante rispetto al comportamento dei presunti aggressori? Non si dovrebbe sempre accertare la consensualità esplicita dei partner sessuali? Una persona ubriaca non può essere in alcun modo consenziente!

Provo sempre profonda angoscia nel leggere i commenti dei lettori degli articoli sull’argomento. Lo slut shaming da un lato, dall’altro il sessismo vittimista di chi sovradetermina le persone in base a stereotipi di genere quantomeno fiabeschi!

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Cosa significa che una donna di 23 anni non può aver fatto sesso con sei uomini perchè ciò va contro l’intrinseca natura delle donne?! I cretini dicono le peggio stronzate, aggiungono “è così per natura” e le ritengono inoppugrabili!

Invece le donne, per natura, non sono altro che persone, ovvero esseri senzienti che possono decidere in autonomia riguardo la propria vita sessuale.

Secondo l’autore o l’autrice del commento la colpa dei presunti stupratori sarebbe stata quella di aver “travisato” le intenzioni della ragazza, attribuendo dei desideri tipicamente da maschio ad una femmina! Non lo sapevano loro che la delicata natura delle femmine aborre il sesso di gruppo?! Eppure è risaputo!

La sua conclusione è quindi che la sentenza di assoluzione è ingiusta perchè tramette il messaggio aberrante che una donna possa acconsentire ad avere un rapporto sessuale di gruppo!

Questo ragionamento sminuisce tutto il genere umano! Veramente non mi sembra bello far passare l’idea che gli uomini, per natura, siano dei selvaggi depravati e un po’ sempliciotti.

Non mi piace parlare di uomini e donne! Diciamo una persona…

Una persona può scoparsi 99 partner diversi e dire di no al centesimo. Se questo centesimo le mette comunque le mani addosso, allora è stupro. #nessunascusa.

Bulla

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Nel vasto e vario mondo del BDSM, ci sono sono cose che mi piacciono e che mi eccitano. Altre mi provocano un profondo moto di  repulsione, disgusto e rabbia perchè evocano contesti di sopraffazione, coercizione e sevizie, soprattutto quando reiterano l’abusato stereotipo della donna debole, prevaricata, umiliata e stuprata.

C’è gente che senza minimamente conoscermi ritiene di farmi cosa gradita indirizzandomi foto che ritraggono segretarie costrette a succhiare cazzi in ufficio, adolescenti immobilizzate e scopate da uomini che potrebbero esserne i padri, belle donne torturate brutalmente e umiliate, con i seni strizzati e la figa sguarrata1.

Ciò che mi manda in bestia non sono le immagini di per sè, ma l’idea banale e semplicistica che si forma nella testa di questi miseri personaggi che presuppongono, dato che sono femmina e parlo di sesso nel blog, che certamente la mia massima aspirazione è quella di inginocchiarmi a succhiar cazzi, farmi incaprettare col nastro adesivo e farmi sfondare culo e figa… da loro!!

Cioè quelle cose LORO vorrebbero farle A ME??!? 

1 Dialatate fuori misura, fin da slabbrarsi e deformarsi permanentemente.