Cisplaining e mansplaining in casa Grop

mansplaining cisplaining litigare fight agata grop violenza

Io e Damiano abbiamo un’etica e un ideale politico affine, in linea di massima compatibile.

Poi, ogni tanto, partono dei litigi furibondi. 

Ha fatto bene Scarlett Johansson a non interpretare il ruolo di un gangster trans?

E la Boldrini a visitare una moschea indossando il velo?

E’ offensivo che le attiviste del movimento LGBT+ accusino gli uomini di essere dei sopraffattori?

Cominciamo ad urlare, io voglio spaccare tutto! Chi sa i vicini di casa cosa pensano, chi sa per cosa litighiamo.

Nonostante tutto sono contenta, perché sono argomenti che stanno molto a cuore ad entrambi… benché a volte i punti di vista divergano.

Se stasera a cena salta fuori l’argomento del giorno, la sentenza della Cassazione che non ha riconosciuto l’aggravante per uno stupro perpetuato contro una donna in quanto aveva bevuto volontariamente, probabilmente dovrò rompere qualche sedia.

Denunciare uno stupro in Italia

me too rape stupro violenza genere

Guardo Presa Diretta, una puntata sulla violenza di genere.

Iacona è vagamente vetero-femminista, ma non ho da obbiettare su quello che ho visto fin ora.

I fatti narrati in questo servizio non sono poi tanto diversi da quelli che affrontava la vecchia guardia. L’Italia è largamente indietro nel processo di emancipazione.

Chi denuncia uno stupro è messo sul banco degli imputati, non il presunto colpevole.

Se capitasse a me, non denuncerei. Chi mi crederebbe? Sono notoriamente una poco di buono.

Organizzerei piuttosto una spedizione punitiva.

Cento e uno racconti erotici – recensione

cento-e-uno-racconti-erotici-9788895412955

La settimana scorsa ho scaricato dal kobo-store una raccolta gratuita di racconti erotici curata dal sito Eroxè.

Ho scorso l’indice, ho cliccato sul primo racconto palesemente BDSM e da lì in poi ho cominciato a leggere tutti i successivi.

All’inizio mi faceva ridere. Nel racconto sadomaso non c’era sesso, solo una slave che cammina sugli scarafaggi. La storia successiva era la versione contemporanea di Cupido, nella seguente una coppia che viene presa dalla passione mentre mangia un fritto di pesce e si accoppia sul tavolo del ristorante…

Poi non m’ha fatto ridere più. Man mano che andavo avanti con la lettura mi sono resa conto che la maggior parte dei racconti descrive donne che subiscono avances, approcci o rapporti sessuali non consenzienti!

Immaginate di leggere prima di palpeggiamenti in metro, poi di una ragazza che viene seguita per strada, quella presa con la forza da uno sconosciuto, delle sevizie subite da una vittima della tratta delle bianche… tutti così, uno dopo l’altro!

Va bene, le fantasie di stupro sono molto diffuse, lo so. Ma tutti questi racconti, uno dopo l’altro, compongono un quadro ripugnante! Un rigetto simile l’avevo sviluppato ascoltando lo sceneggiato radio Il Mercante di Fiori. Bellissimo, per carità… ma alla lunga disturbante.

Poi dicono che non esiste la cultura dello stupro… Se questa raccolta ha un valore statistico e gli autori dei racconti rappresentano l’immaginario erotico italiano, direi che non esiste la cultura della consensualità!

Io & il fetish

13bc0040ef85ff8dbd89038301138132

Venerdì sono stata alla serata fetish di Napoli, sono rimasta fino alla fine, cioè quando ci hanno cacciato dal locale alle 5 del mattino. Mi sono divertita: ho visto legare, ho legato, mi sono fatta legare.

Di quello che hanno fatto gli altri ho visto pochissimo. Mi hanno raccontato i miei amici mentre tornavamo a casa. Ho pensato con rammarico che mi son messa a fare le mie cose e mi sono persa tutto il resto. Davvero qualcuno ha bevuto della pipì??

Però poi, pensandoci bene, non me ne frega niente. I piedi, i tacchi, il latex, le borchie, i collari, i culi e le tette, le divise, gli insulti, le gabbie, le croci, le gogne… Non mi interessano proprio! Non so se me ne sono convinta a furia di ribadirlo alle persone che mi contattano sui social. Sono stufa di ripetere sempre le stesse parole. Ne sto sviluppando una repulsione.

Nel corso di una serata devi ripetere la stessa frase centinaia di volte: No, non sono una mistress; no, non mi puoi baciare i piedi; no, non voglio che mi fai da zerbino! Faccio bondage, vedi? Queste cose lunghe che ho in mano si chiamano C O R D E e servono per L E G A R E…

Già è seccante così, è quanto meno inopportuno che mi interrompi mentre sto legando o, peggio ancora, mentre sono insalamata e appesa a testa in giù! Posso leccarti i piedi? Se ci provi ti do una testata! Non dico che voglio entrare in rope space, ma almeno ora non cagarmi il cazzo!

Prima o poi scatenerò una rissa. Oppure devo smettere di andarci.

Menami

001-L

Sentivo il bisogno covarmi dentro da un po’. Qualche pugno me l’ero anche preso in palestra, in settimana.

Guardare gli altri alLa Regina Nera ha alimentato la fame.

Il giorno dopo l’ho dovuto dire: Per favore, menami! 

Siamo arrivati a questo punto, un buon punto, ma ancora non è facile chiedere quello di cui si ha bisogno.

Il dolore è stato catartico, mi sono liberata dalla tristezza e dalla fatica che mi appensativano.